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Cronaca Mogliano Veneto

Aggredita e palpeggiata mentre tornava a casa in bici, 28enne in carcere

Lo stupro è stato sventato dall'intervento di una squadra dei vigili del fuoco di Mestre a Mogliano Veneto, nella notte tra martedì e mercoledì. Il giovane, di origini albanesi e con precedenti penali alle spalle, dovrà rispondere di tentata violenza sessuale, violenza privata e lesioni. Lo straniero aveva riconosciuto la vittima, di ritorno da una serata trascorsa con gli amici

Violenza sessuale, violenza privata e lesioni. Sono questi i reati di cui potrebbe rispondere il 28enne di origini albanesi, residente a Preganziol, arrestato nella notte tra martedì e mercoledì dopo un tentativo di stupro ai danni di una ragazza 20enne, brutalmente aggredita nel parcheggio di via Monte Cimone a Mogliano Veneto e salvata dal provvidenziale intervento di una squadra dei vigili del fuoco di Mestre. Lo straniero si trova rinchiuso nel carcere di Santa Bona, in attesa di comparire domani, 18 marzo, alle 9,30, di fronte al giudice per l'udienza Gianluigi Zulian per l'udienza di convalida del fermo. Il difensore, l'avvocato Giorgio Pietramala del Foro di Venezia, ha detto che l'uomo intende rispondere alle domande del gip. «Ma esclude fin dal ora e nella maniera più categorica - sostiene - che ci sia stata una aggressione a sfondo sessuale»

Sull'episodio proseguono intanto gli accertamenti da parte dei militari della stazione di Mogliano Veneto: sono stati acquisiti i video dell'impianto di videosorveglianza della zona in cui sarebbe accaduto l'episodio e acquisito il racconto della giovane moglianese. La ragazza, dopo aver trascorso la serata con alcuni amici, stava facendo ritorno a casa, quando da poco erano trascorse le 3. Il balcanico che si trovava nei paraggi l'ha riconosciuta e fermata, tentando un approccio, cercando di palpeggiarla nelle parti intime. La 20enne ha iniziato a chiedere aiuto, sentita anche da alcuni residenti, ma è stato l'intervento di una squadra di vigili del fuoco a sventare il piano criminale del 28enne. Lo straniero, già noto alle forze dell'ordine e con precedenti per furti e reati contro la persona, è stato inseguito e bloccato dai pompieri (hanno visto il giovane mentre afferrava al collo la ragazza) che hanno poi atteso l'arrivo dei carabinieri, a cui è stato poi consegnato.

La 20enne, sotto choc, è stata accompagnata in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso dove è stata sottoposta alle cure del caso. Per lei fortunatamente solo lesioni lievi ma tanto spavento, per un'esperienza terribile soprattutto dal punto di vista psicologico.

«Siamo stati fortunati, grazie alla lungimiranza dei vigili del fuoco si è evitato il peggio - ha commentato ieri il sindaco di Mogliano, Davide Bortolato - il tema della violenza contro le donne è sempre di attualità e per questo motivo anche Mogliano si doterà a breve di una stanza dedicata proprio a questo tipo di denunce presso la caserma dei carabinieri».

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