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Sabato, 24 Febbraio 2024
Cronaca Mogliano Veneto

Truffa della lucidatura di oggetti sacri, condannati due nomadi

Ercole e Abramo Hudorovic, di 60 e 30 anni, hanno ricevuto ciascuno 3 anni e 5 mesi di reclusione per l'estorsione ai danni del parroco di Campocroce, che era stato costretto a versare oltre 60 mila euro per dei bagni in oro che in realtà non sarebbero mai avvenuti

Il pubblico ministero aveva chiesto 16 anni (otto ciascuno) per la truffa e relativa estorsione che due nomadi, padre e figlio, avevano messo in atto quasi 6 anni fa ai danni di don Elio Girotto, parrocco di Campocroce. Ercole e Abramo Hudorovic, 60 e 30 anni, avrebbero promesso di rimettere a nuovo arredi sacri spacciandosi per due imprenditori lombardi. Peccato che non abbiano mai lucidato in vasche d'oro e argento gli oggetti consegnati dal sacerdote (18 candelabri, 6 croci di cui una a stile e una lampada decorativa). Oggi, 28 febbraio, il Tribunale di treviso, in composizione collegiale, gli ha invece condannati entrambi a 3 anni e cinque mesi di reclusione. Agli Hudorovic (difesi dall'avvocato Andrea Zambon) è stata anche inflitta una provvisionale di 10 mila euro (il risarcimento dovrà essere determinato in distinto giudizio civile) e l'interdizione di 5 anni dai pubblici uffici.

A denunciare padre e figlio era stato proprio il parroco di Campocroce (costituitosi come parte civile a difeso dall'avvocato Alessandro MIchielan) che di fronte all'enormità delle richieste economiche dei due nomadi - 2 mila euro era il preventivo per la lucidatura degli oggetti ma i due avrebbero estorto al sacerdote 61 mila euro - ha prima pagato ma poi ha deciso di non sottostare al ricatto e messo di fronte a nuove minacce non ha avuto paura decidendo di chiedere aiuto all'autorità giudiziaria. 

Per convincere don Girotto a scucire il denaro Ercole e Abramo Hudorovich srebbero anche arrivati alle minacce. «Parleremo male di te in giro se non ci paghi - gli avrebbero detto- e sparleremo di te ai tuoi parrocchiani, diremo cose che ti faranno vergognare. Siamo rom, hai capito? Paga altrimenti a te e soprattutto alla tua famiglia potrebbero succedere delle brutte cose». Davanti ai giudici Ercole e Abramo Hudorovich dovevano rispondere anche di sostituzione di persona, avendo presentato al parrocco una fattura a nome di una azienda della provincia di Monza e Brianza, sostituendosi così ai rappresentanti legali dell'impresa risultati in realtà del tutto estranei al raggiro.  

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