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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca Mogliano Veneto

Violenza sessuale sulle sue colf, domani inizia il procedimento contro Giancarlo Miotto

L'ottantenne ex petroliere, già titolare della "Miotto Generali Petroli", è accusato da due donne di averle costrette ad avere rapporti intimi. Lui però risponde che si sarebbe trattato di incontri consensuali

All'ufficio del gup non è stata formalizzata alcuna richiesta di rito alternativo, cosa che consentirebbe all'imputato di avvalersi, in caso di condanna, di "sostanzioso" sconto di pena. E così domani, 26 gennaio, salvo possibili sorprese dell'ultima ora (i difensori, gli avvocati Enrico Ambrosetti e Enrico Tonolo, possono comunque presentare la richiesta nell'udienza di domani) Giancarlo Miotto, 80enne ex petroliere di Mogliano, titolare della "Miotto Generali Petroli" che passò da fatturare 250 milioni di euro a chiedere il concordato fallimentare, affronterà l'udienza preliminare nel procedimento in cui è accusato di violenza sessuale e puntando sul proscioglimento.

Ad accusare Miotto ci sono due domestiche, che alla Procura di Treviso hanno raccontato di abusi sessuali che si sarebbero verificati nella villa dell'uomo tra il luglio del 2007 e i primi giorni di gennaio 2021. Ma le donne, una cingalese e una filippina, non si costituiranno come parte civile: Miotto le ha infatti risarcite, un totale di 75 mila euro. Una transazione economica che non equivale a una ammissione di colpa ma che consente a Miotto di chiudere la vicenda dal punto di vista civile, sia per quanto riguarda gli ultimi stipendi (quelli che le lavoratrici sostenevano che Miotto non avesse versato) che per il "risarcimento" dei presunti abusi.

L'80enne, stando alla versione di una delle presunte vittime, l'avrebbe molestata in «almeno dieci occasioni» in cui l’avrebbe invitata a seguirlo in una stanza della villa, chiudendo la porta a chiave. E lì l’avrebbe palpeggiata e, «trattenendola con le braccia» sarebbe stata costretta a subire rapporti sessuali. L’altra colf ha invece denunciato quattro episodi – avvenuti nel settembre del 2020, tre mesi dopo la sua assunzione come domestica nella villa di Mogliano – tutti molto simili a quelli ricostruiti dalla collega.

Anche sulla base del video che avrebbe ripreso la violenza e delle chat scambiate dal petroliere con le due donne, la Procura di Treviso ritenne credibili le testimonianze, tanto che Miotto, che ha sempre parlato invece di "incontri consensuali", nella primavera del 2021, quando emerse il caso, rimase in carcere per circa una settimana prima della concessione dei domiciliari.

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