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Lunedì, 5 Dicembre 2022
Cronaca

MOM, RSU aziendali: “Disponibili al confronto, ma i diritti non si toccano”

Trasporto scolastico, la rappresentanza sindacale unitaria chiede un tavolo di concertazione con Azienda e Istituzioni. La precisazione: molte le questioni da affrontare, senza intransigenza e senza strumentalizzazioni

TREVISO “Il problema delle uscite scolastiche anticipate, è cosa nota che si ripropone ogni inizio di anno scolastico. Purtroppo ormai da parecchi anni registriamo la mancanza di un tavolo di concertazione tra le istituzioni?, gli istituti scolastici e le aziende di trasporto necessario a stabilire regole condivise al fine di ottimizzare le ormai sempre più ridotte risorse economiche a disposizione”. Questo l’appello delle RSU MOM e delle OOSS FILT CGIL, FIT CISL, Uiltrasporti, FAISA e UGL in merito al sovraffollamento e ai disservizi negli autobus scolastici registrati nel mese di settembre.

“Per quanto concerne la componente sindacale - ribadiscono la RSU - è massima la nostra disponibilità a trovare tutte le soluzioni possibili nel rispetto delle normative e degli accordi aziendali, come quello sugli integrativi, allo scopo di garantire il servizio all'utenza. Consapevoli dell’importanza che riveste tutto il trasporto pubblico per l’intera Marca, infatti, ci siamo sempre resi disponibili a trovare le soluzioni più idonee, esempio è stato l’accordo trovato per l’Adunata degli Alpini”.

“L’organizzazione del lavoro è in capo alla Direzione - sottolineano le RSU - non è pertanto accettabile scaricare le responsabilità sui lavoratori con l’obiettivo di portare a un arretramento dei diritti stabiliti e concordati. Di conseguenza, contrariamente ad alcune marginali posizioni intransigenti - chiariscono le RSU - riteniamo che eventuali richieste di modifica delle regole di ingaggio da parte di MOM siano da ricondursi all'interno di una serena contrattazione da svolgersi negli ambienti preposti senza facili strumentalizzazioni. Altra faccenda - precisano le RSU - sono le questioni relative ai nastri lavorativi di 15 ore giornaliere, i turni che cambiano quotidianamente, lo straordinario non pagato, le soste illimitate fuori residenza, un sistema digitale che non permette di sapere il turno del giorno successivo fino alla sera”.

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