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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca Monastier di Treviso

Morto sul lavoro alle distillerie Nardini, condannato il titolare

Lorenzo Brisotto era morto nel settembre del 2017 a causa delle esalazioni mentre stava lavorando all'interno di un silos. Ad Angelo Nardini, presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante, e al direttore dello stabilimento Andrea Manzoli, il giudice ha inflitto 1 anno e 4 mesi con la sospesione condizionale. Assolto invece Renato Mazzeracca che era il responsabile della sicurezza

Si è concluso con due sentenze di condanna e un'assoluzione per non avere commesso il fatto il processo per la morte di Lorenzo Brisotto, un trevigiano 49enne che lavorava presso le Distillerie di Monastier, sede operativa della Nardini Grappa di Bassano, avvenuta nel settembre del 2017. Le condanne (per omicidio colposo e il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza) entrambe a 1 anno e 4 mesi, pena sospesa più il pagamento della spese processuali sono arrivate per il presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante Angelo Nardini (difeso dall’avvocato Gianni Morrone) e per il direttore dello stabilimento dove avvenne la tragedia Andrea Manzoli (avvocato Federica Bassetto). Assolto invece il responsabile della sicurezza Renato Mazzeracca (difeso dall’avvocato Simone Guglielmin). "Sono molto soddisfatto per l’esito assolutorio dell’ingegnere Mazzeracca ha detto il suo legale - che si è dimostrato professionalmente ineccepibile, prevedendo con attenzione e scrupolo i rischi legati all’attività produttiva”. Ora si attendono le motivazioni della sentenza, lette le quali Manzoli e Nardini presenteranno il ricorso alla Corte d'Appello.

Brisotto, secondo gli accertamenti della Procura, sarebbe deceduto a causa delle esalazioni delle vinacce mentre lavorava all’interno di un silos. Il decesso fu dichiarato dopo sei giorni di agonia in un letto dell’ospedale del Ca’ Foncello di Treviso, dove era stato ricoverato in gravi condizioni a causa dell'intossicazione dai vapori. L’incidente era avvenuto nella fabbrica di via Pralongo in località Fornaci di Monastier, una succursale della Grappa Nardini. Brisotto si trovava in cima ad un silos completamente colmo di vinacce e molto probabilmente le esalazioni inalate una volta salito in sommità gli furono fatali. Immediatamente soccorso dai colleghi, l’operaio di Monastier era stato affidato alle cure del personale del 118 che lo aveva subito rianimato e successivamente intubato, per poi trasportarlo di urgenza all'ospedale. Il 49enne, che rimase tra la vita e la morte per alcuni giorni, non si riprese mai più. La morte fu dovuta ad una ischemia cerebrale dovuto alla ipossia cui lo sfortunato operaio andò incontro in un ambiente dove nell'aria era presente solo il 3% di ossigeno. La famiglia della vittima (erano presenti in aula la moglie e la figlia) non si è costituita come parte civile ed è stata interamente risarcita dall'assicurazione.

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