Muore cinque giorni dopo lo schianto, chiesta perizia sull'incidente

Stefania Bertoldi, legale della famiglia, ha chiesto un esame ricostruttivo sulla dinamica del sinistro di Monastier costato la vita al 78enne Mario Galdiolo

L'ospedale Ca' Foncello di Treviso

E' giallo sull''incidente occorso nel territorio del comune di Monastier a Mario Galdiolo e che 5 giorni dopo, trascorsi al Ca' Foncello ,potrebbe averlo portato alla morte.

La Procura di Treviso ha deciso che sulla salma dell'anziano 78enne, che era originario di Susegana, venga effettuata l'autopsia. L'esame post mortem, di cui ieri è stato dato incarico a medico patologo Alberto Furlanetto, è in programma oggi nel pomeriggio. Nel contempo il legale della famiglia, l'avvocato Stefania Bertoldi - che ha anche presentato una denuncia - ha chiesto anche un esame ricostruttivo sulla dinamica del sinistro. Galdiolo era in sella alla propria bicicletta quando il 24 settembre è andato a sbattere violentemente contro un'auto. Secondo una prima ricostruzione il 78enne avrebbe urtato contro una vettura che si trovava in sosta. Ma la famiglia dell'uomo ha chiesto di vederci chiaro.  «Vogliamo capire - hanno detto la moglie e la figlia - le ragioni di quello schianto e perché Mario sia morto». Ed è per questo che ai danni dell'automobilista, una donna di Breda di Piave, potrebbe anche configurarsi l’ipotesi di omicidio stradale.

«Abbiamo chiesto alla Procura - spiega la Bertoldi - accertamenti ad ampio raggio, sia per verificare la causalità del decesso con quanto accaduto sia per quanto attiene all’incidente. La bicicletta infatti ha colpito il lato sinistro dell'auto e il colpo è stato così forte da spezzarla in due. Lungo la strada di campagna in cui è avvenuto lo scontro non esistono stalli di sosta e la vettura evidentemente non poteva trovarsi in quel punto neanche se fosse stata parcheggiata». La Bertoldi ha inoltre chiesto l'acquisizione delle cartelle cliniche perché «Mario Galdiolo è morto dopo 5 giorni dal suo ricovero a causa dei traumi riportati e nel frattempo è stato anche spostato di reparto. Ma ciò che è più importante - prosegue il legale - è ricostruire ciò che è successo veramente. Vogliamo sapere se effettivamente la macchina era ferma o se sia invece ripartita e in quel momento, una volta in movimento, abbia centrato il 78enne. Per questo sono stati richiesti al pubblico ministero Gabriella Cama doppi accertamenti rispetto alla dinamica del sinistro».

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