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Interruzione del nesso di causa: quando si tratta di caso fortuito o di mero concorso

In un convegno di Mediacampus e Studio 3A, partendo da casi concreti e analizzando gli orientamenti della Corte di Cassazione, si affrontano alcuni degli argomenti più delicati e controversi nelle prassi liquidative

MONASTIER Mediacampus e Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela de diritti dei cittadini, organizzano per venerdì 16 dicembre, dalle ore 10, al centro congressi Hotel Villa Fiorita di Monastier, il convegno di formazione “Corte di Cassazione: discussione aperta sui casi in cui il giudizio di legittimità diventa fonte preminente nel diritto. Approfondimenti in materia di responsabilità e risarcimento dei danni”. L’evento, realizzato anche con la collaborazione di Aneis, l’Associazione Nazionale Esperti di Infortunistica Stradale, è accreditato con quattro crediti ai fini della formazione continua degli avvocati e sei per i patrocinatori stragiudiziali.

L'iniziativa vuole offrire un'opportunità d'interazione tra esperti del settore in materia di responsabilità civile e medici legali in merito ai motivi che possono da un lato interrompere il nesso di causa tra la condotta illecita e il danno e contestualmente però, dall'altro, evidenziare anche alcune casistiche dove l'operatore, ovvero il legale e il patrocinatore, può incorrere nel rischio di non valorizzare responsabilità di terzi che sussistono comunque, anche quando tale nesso di causa potrebbe sembrare interrotto.

Si entrerà nel merito dell'annosa materia della distinzione tra caso fortuito e concorso del terzo o del danneggiato ex art. 1217 del codice civile. L'argomento sarà sviluppato con specifico riferimento alla responsabilità della Pubblica Amministrazione, cercando di chiarire se si tratti realmente di responsabilità oggettiva, ovvero se nel concreto si possa ritenere la sussistenza, quando si parla di responsabilità per custodia della P.A., di presunzione di responsabilità ovvero di sola presunzione di colpa. Una materia, questa, che non vede un orientamento univoco della giurisprudenza: da un lato, infatti, si parla di responsabilità oggettiva da parte della Corte di Cassazione, mentre dall'altro, nella specificità dei casi concreti, spesso i Tribunali di merito continuano a fare riferimento al cosiddetto principio “dell'insidia e trabocchetto”

Altro tema che verrà sviluppato, per riflettere e discutere in materia di interruzione del nesso di causa, sarà l'analisi giuridica di cosa si intende per causa sopravvenuta, e in questo secondo argomento ci si riferirà non solo alle casistiche legate alle responsabilità della P. A., ma anche ad un approccio di più ampio spettro del diritto italiano in generale, entrando nel merito delle differenze sostanziali tra le cause sopravvenute e quelle preesistenti e concorrenti. Nel contesto di questo secondo capitolo dei lavori, si entrerà anche nelle specificità di come debba essere inteso il caso fortuito nella responsabilità da circolazione stradale.

Particolarità del convegno, gli argomenti verranno introdotti attraverso la proiezione di video di servizi televisivi inerenti gravi fatti di cronaca, nel cui svilupparsi sussistono proprio i profili di analisi dei temi trattati e da cui si inizierà successivamente il dibattito.

Infine, ultimo argomento trattato a chiusura dei lavori, e che vedrà intervenire anche il responsabile dell'area liquidativa di una compagnia di assicurazione, oltre che un legale fiduciario di compagnia, consisterà nella descrizione da parte di questi ultimi dell'approccio liquidativo delle compagnie al danno non patrimoniale, con particolare riferimento alla componente della sua personalizzazione, il tutto sviluppato in contraddittorio con gli altri relatori della giornata.

Interverranno quali relatori il dott Andrea Milanesi, Direttore tecnico di Studio 3A, il presidente di Aneis, dott. Giovanni Polato, l’avvocato del foro di Treviso Andrea Piccoli, il professor avvocato Marco Rodolfi, Foro di Milano, e il dott. Lorenzo Vismara, responsabile servizio sinistri di Gen. Re.

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