Molestie ai nipotini della convivente e video hard nel pc, 60enne a processo

Ad incastrarlo 14 video ritrovati in un hard disk esterno del computer che utilizzava e che conterrebbero scene di sesso fra adulti e minorenni oltre alle accuse dei bimbi

Ad incastrare il 60enne il materiale trovato nel suo pc

Detenzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale su minori. Sono le accuse rivolte ad un 60enne di Monfumo, ora imputato in due distinti processi: il primo iniziato oggi, mercoledì, lo vede alla sbarra per 14 video ritrovati in un hard disk esterno del computer che utilizzava e che conterrebbero scene di sesso fra adulti e minorenni. Il secondo invece, che si svolgerà a settembre in abbreviato, riguarda la presunta violenze.

Le due vicende giudiziarie sono tra loro collegate e si rifanno alla stessa storia, svoltasi a Monfumo tra il 2015 e il 2016, quando l'uomo viveva nella stessa casa con la convivente e il figlio e i nipotini di questa, che si erano trasferiti dalla nonna dopo la morte della madre. «Papa, quando stiamo insieme lui si tocca e poi tocca anche noi». Queste le confidenze dei due ragazzini, fratello e sorella, al padre. Le conseguenze di quelle rivelazioni sono immediate: la nonna delle presunte vittime manda via di casa il convivente mentre il padre dei ragazzini va a denunciarlo per violenza sessuale. Prima però mette mano al computer utilizzato dall'uomo e dentro al disco fisso esterno trova i video pedopornografici, che risultano scaricati da un sito internet.

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«Si tratta di file il cui download è avvenuto in maniera automatica, forse a causa di un virus o in occasione di un back up»: è la tesi della difesa, secondo cui peraltro solo tre dei 14 video conterrebbero sesso con minorenni. A confermarlo ci sarebbe una perizia che, attraverso valutazioni biometriche sarebbe in grado di stabilire con buona approssimazione l'età dei protagonisti dei porno incriminati. Inoltre non sarebbe certo a chi appartenga il disco fisso, se al 60enne oppure al fratello della ex convivente.

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