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Tentato omicidio a Monigo, perizia psichiatrica sul 74enne che ha sparato

Nei confronti dell'uomo la Procura aveva chiesto il giudizio immediato con l'accusa di tentato omicidio ma il difensore dell'anziano ha chiesto e ottenuto il giudizio abbreviato condizionato all'esame sulle sue condizioni mentali

Dissapori con un vicino. Sarebbe questo che ha scatenato la violenta reazione dell'anziano 74enne che, lo scorso 21 maggio, ha fatto fuoco con il suo fucile da caccia centrando alla testa e alla schiena il 54enne Raffaele Petricciuolo. Ma probabilmente si è trattato di uno scambio di persona.

Nei confronti dell'uomo la Procura aveva chiesto il giudizio immediato con l'accusa di tentato omicidio ma il difensore dell'anziano ha chiesto e ottenuto il giudizio abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica che valuti le sue condizioni mentali. L'udienza è stata fissata per il prossimo 8 settembre. Il 74enne aveva imbracciato il fucile e fatto fuoco contro Petricciuolo, che stava rientrando nel suo appartamento. «Ha sparato dalla finestra di casa. Non sta bene a gennaio è stato ricoverato in psichiatria»: aveva detto la moglie dell'anziano alla squadra mobile. Petricciuolo ha ancora i pallini della salva che lo ha colpito incastrati nella schiena e alla base della testa. Nei prossimi giorni si deciderà sul tipo di intervento a cui sottoporlo per l'estrazione.

Pare che il 74enne soffra di una minorata capacità intellettiva a  causa di un forte decadimento delle sue facoltà dovuta ad una forma piuttosto grave di demenza senile. Il consulente nominata dalla Procura dovrà stabilire se l'anziano fosse o meno capace di intendere e di volere al momento in cui ha preso la mira e sparato, forse scambiando il 54enne per un altro.

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