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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca Montebelluna

Gli trovano un cinquantina di immagini pedopornografiche nel pc, 50enne patteggia otto mesi

L'uomo, residente a Montebelluna, era finito nella rete di una indagine partita dalla Procura di Cagliari. Nel 2020 la perquisizione e il sequestro che ha portato all'indivuazione del materiale, che lui dice essere stato installato a sua insaputa attraverso un programma malware

Tutto è partito da Cagliari, dove la locale Procura indagava su uno scambio di immagini, foto e video, a contenuto pedopornografico. Nel maggio del 2020, però, le indagini sono sbarcate anche nella Marca, dove era stato individuato almeno uno dei fruitori e forse "spacciatori" del materiale proibito. Così gli agenti della Polizia Postale si sono presentati nell'abitazione di un cinquantenne di Montebelluna, a cui nel corso della perquisizione sono stati sequestrati il computer e il telefonino. Ed è proprio dentro all'hard disk del pc che le forze dell'ordine hanno trovato quello che stavano cercando: 50 files "incriminati", tra foto e video, tutti scaricati da internet e tutti ritraenti soggetti minori, alcuni giovanissimi, impegnati in rapporti sessuali con persone mature.

L'uomo, finito a processo con l'accusa di detenzione e cessione di pornografia minorile, ha patteggiato oggi, giovedì 14 aprile, una pena di otto mesi di reclusione (con la condizionale), cui va aggiunta una multa di mille e quattrocento euro.

Secondo l'accusa della Procura Distrettuale di Venezia il 50enne sarebbe stato uno dei terminali del vasto spaccio di immagini indecenti, che ha portato in tribunale anche altri soggetti residenti in diverse regioni italiane. Lui invece (difeso dall'avvocato Stefano Azzarri) ha sempre sostenuto che il materiale era stato archiviato a sua insaputa, probabilmente installato da un malware che avrebbe infettato il computer. 

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