Il maltempo colpisce la Marca, a Montebelluna allagamenti e black out

In serata un forte acquazzone ed il temporale hanno causato numerosi disagi. Vigili del fuoco al lavoro in via Bassanese dove l'acqua ha invaso un magazzino, arrivando a mezzo metro di altezza. Il canale Brentella è esondato nella zona di via Maso

Un fulmine a Oderzo, foto tratta dalla pagina Facebook Meteo Triveneto

È rientrata intorno alle 23 l’emergenza meteorologica che ha colpito il territorio di Montebelluna nella serata del 4 giugno a causa della straordinaria precipitazione che si è abbattuta sulla città. Per affrontare l’emergenza è stato immediatamente attivato il COC, Centro operativo comunale, per coordinare gli interventi di soccorso. Due le zone più colpite: quelle nella zona di via Santa Caterina, nei pressi del canale Brentella che, a causa dell’eccezionale evento, è esondato, provocando danni in alcune delle abitazioni collocate a poca distanza dall’argine. Ad avere la peggio un’abitazione privata il cui piano interrato è stato completamente allagato: sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco e la Protezione civile per svuotare il piano con l’ausilio delle autopompe con un intervento che si è protratto fino a questa mattina. Sul posto, questa mattina, si è recato in sopralluogo anche il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero. Danni sono stati subiti anche da un’altra abitazione della zona ed hanno riguardato gli arredi e le auto posteggiate. Nella zona è intervenuto tempestivamente anche il personale del Consorzio Piave per rimuovere il materiale trasportato in galleggiamento che ostacolava il deflusso delle acque in corrispondenza dei ponti del tratto tra via S. Caterina da Siena e via S. Gaetano lungo il canale Brentella.

Il Presidente del Consorzio Piave Amedeo Gerolimetto dichiara: «L’entità della precipitazione, che si è concentrata quasi esclusivamente nell’area urbana del centro, è stata misurata presso la sede del Consorzio Piave, in via S. Maria in Colle, in 74 mm in un’ora, un valore assolutamente elevato ed incompatibile con le reti di scarico urbane, episodio, peraltro già verificatosi in passato anche non più di 5 anni fa. Tutto il territorio del centro di Montebelluna è drenato da reti tubate che confluiscono nel canale Brentella in vari punti. Un afflusso troppo repentino e consistente, come quello verificatosi, non può che tracimare lungo le strade e quindi riversarsi nel canale che, pur essendo nato con funzioni irrigue, svolge ora le funzioni di collettore di scolo per l’intera area cittadina».

A farne le spese gli scantinati attigui a suo tempo costruiti e privi delle attenzioni volte ad evitare che l’acqua tracimi attraverso bocche di lupo e rampe di ingresso. Da diversi anni il Consorzio nei propri pareri idraulici prescrive la massima attenzione nell’osservare misure costruttive atte a scongiurare queste intrusioni d’acqua. Ancora una volta, questi eventi eccezionali mettono in risalto la fondamentale importanza da porre alle problematiche idrauliche e soprattutto la ricerca di risorse economiche consistenti finalizzate alla messa in sicurezza di un territorio ancora fragile sotto il profilo idraulico”. Altra zona particolarmente colpita, è quella più a nord, nei pressi dell’ospedale cittadino, in particolare in via Monte Valderoa dove è sceso un grande quantitativo di fango proveniente da via Legrenzi e via Foresto e che in una abitazione ha provocato danni ad arredi ed ambienti: qui Contarina è ancora sul posto per provvedere alla pulizia.

Altri interventi, nel corso della notte e della mattinata hanno riguardato via Maso dove sono avvenuti alcuni piccoli allagamenti, via Buzzati dove sono scoppiati diversi tombini e sono intervenuti gli operai del Comune, così come in via Legrenzi ed in via Canova. Gli operai hanno provveduto anche alla rimozione della ghiaia in via Castellana ed in via Valbella e del ghiaione in Via Bongiovanni. In via delle Alte ed in via Storta - allagata completamente – è intervenuta la Protezione civile che ha anche provveduto anche alla distribuzione di 422 sacchi di sabbia anti-alluvione mentre i Carabinieri, nella serata di ieri, sono intervenuti nei punti “caldi” per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico durante le operazioni di soccorso. In queste ore, infine, è in corso da parte degli operai comunali, la pulizia delle scoline intasate da rami e foglie in via Foresto e in via Rive.

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Interviene il sindaco, Marzio Favero: «In primo luogo un ringraziamento doveroso alla Protezione civile e ai vigili del fuoco che hanno lavorato fin nel cuore della notte per risolvere i problemi e soccorrere i cittadini in difficoltà. In secondo luogo, ormai purtroppo, è necessario fare i conti con fenomeni meteorologici inediti, concentrati nel tempo e nello spazio, conosciuti con il termine a-tecnico di bombe d’acqua. Si tratta di precipitazioni eccezionali che avvengono in luoghi delimitati, tali da far saltare tutti i sistemi naturali o artificiali di deflusso delle acque. È una questione che si va riproponendo ovunque, e che viene associata al surriscaldamento globale. Di fatto si tratta di episodi che negli ultimi anni si sono susseguiti e rispetto ai quali – con tutta evidenza - le infrastrutturazioni di bonifica non reggono. E’ un problema che suscita allarme perché non è pensabile né possibile modificare nel giro di poco tempo il reticolo delle vie d’acqua di deflusso e bonifica costruito da generazioni. La questione che va tematizzata a livello politico generale e servono investimenti su grande scala in ordine al tema della regimentazione idrica».

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