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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Montebelluna

Accoltellamento a Montebelluna, aperto un fascicolo per tentato omicidio

Nella notte tra sabato e la domenica di Pasqua Marco Cari, 40enne di Montebelluna, è stato raggiunto da due coltellate alla schiena e ad una spalla in un parco pubblico. Gli inquirenti sono ancora al lavoro per identificare gli aggressori e scoprire il movente

Tentato omicidio. Questa l'ipotesi,  formulata dal sostituto procuratore Davide Romanelli in relazione al fatto di sangue accaduto la scorsa notte di Pasqua a Montebelluna. Il pubblico ministero ha aperto un fascicolo per ora a carico di ignoti sull'accoltellamento di Marco Cari, 40enne di etnia rom colpito di due fendenti, uno alla schiena e l'altro ad una spalla.

Cari nonostante le ferite, ha camminato al buio da solo fino a raggiungere alcuni parenti in via Sansovino, che hanno provveduto a lanciare immediatamente l'allarme alla centrale operativa di Treviso. Il 40enne, che si trova ricoverato all'ospedale di Montebelluna, sta meglio ed è fuori pericolo e non ha saputo però  spiegare agli inquirenti chi e per quale motivo possa avergli teso l'agguato e soprattutto cosa ci facesse in giro a notte fonda, in pieno "coprifuoco". La sua versione è che quella secondo cui sarebbe stato aggredito da tre cittadini extracomunitari durante quello che ha raccontato essere un tentativo di rapina.

Secondo il suo racconto l'agguato sarebbe avvenuto all'una della notte tra sabato e domenica, in un parchetto con giostrine di via Cima Mandria in zona Posmon. È lì che Cari sarebbe stato avvicinato da sconosciuti, preso alle spalle e accoltellato per due volte. L'uomo, nonostante perdesse sangue dalle ferite piuttosto profonde è riuscito a percorrere a piedi un chilometro e mezzo, fino a raggiungere alcuni parenti che vivono in via Sansovino, a due passi dalla sede della compagnia dei carabinieri di Montebelluna. È a quel punto che, temendo per il sangue perso e le profonde ferite riportate, i parenti hanno deciso di lanciare l'allarme alla centrale operativa di Treviso Emergenza.

Le condizioni di Cari sono apparse fin da subito piuttosto serie ed è stato trasportato al vicino ospedale di Montebelluna. Anche i carabinieri sono intervenuti ed hanno cercato di ricostruire la dinamica dei fatti, raccogliendo la testimonianza dei parenti che avevano lanciato l'allarme al 118. Il pm Romanelli non scarta nessuna ipotesi, neppure quella che si sarebbe fatta strada nelle ore immediatamente successive all'accoltellamento secondo cui a colpire Cari sarebbero state delle persone che lo conoscevano molto bene
  

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