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Montebelluna, approvato il progetto esecutivo per il restauro di Barchessa Manin

Diventerà sede per le associazioni e le attività culturali, sportive, sociali e di promozione territoriale, un motore a servizio del parco Manin

MONTEBELLUNA L’intervento si prefigge il restauro architettonico della Grande Barchessa Manin affrontando il consolidamento statico ed il miglioramento sismico, essendo il Comune di Montebelluna situato in zona sismica 2, il rifacimento di tutta l’impiantistica, comprese le centrali e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Diverrà sede per le associazioni e le attività culturali, sportive, sociali e di promozione territoriale, un motore a servizio del parco Manin, da concepire quale spazio aperto secondo il modello dei parchi nordeuropei, cioè senza barriere ed ostacoli all’accesso.

Il progetto conferma il nuovo piano finanziario approvato dal Consiglio comunale ad inizio maggio. Secondo il piano originario, il finanziamento di € 1.900.000 per le opere era così composto: € 1.000.000 di contributo regionale, € 225.000,00 di finanziamento da parte del Comune, e € 675.000 con l’apporto di capitali privati mediante appalto di concessione di esecuzione lavori e gestione. La riformulazione si è resa necessaria in quanto, nonostante fosse arrivata l'autorizzazione a procedere da parte della Soprintendenza che avrebbe permesso di predisporre gli atti e di indire la gara, nel frattempo è entrato in vigore il nuovo codice dei contratti e la modalità di finanziamento non risulta più ammessa, in quanto la nuova normativa prevede che l’apporto del capitale pubblico sia in misura non superiore al 30% dell’investimento complessivo.

Questo ha comportato la necessità di rivedere le fonti di finanziamento dell’intervento e le modalità di realizzazione in modo da renderlo compatibile con la nuova normativa e quindi non più con la formula della concessione di lavori pubblici, ma con la realizzazione dell’intervento direttamente da parte del Comune e la eventuale separata e successiva ricerca del gestore privato. Pertanto la previsione di € 675.000 da parte del privato è sostituita con €.362.526,84 quale parziale corrispettivo per l’appalto del trasferimento delle “Ex Scuole di Santa Lucia”, e con 312.473,16 quale quota parte dei proventi conseguenti alla vendita delle Ex Scuole di Guarda Alta, provvidenzialmente andata importo. Con l'approvazione del progetto esecutivo, è ora possibile procedere il bando di gara che sarà pubblicato nei prossimi giorni, e con scadenza entro il prossimo 30 giugno, pena la perdita del contributo di € 1.000.000 concesso dalla Regione Veneto.

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