Cronaca

A Montebelluna va in scena la "Caccia al quadro": alla fine la spunta la squadra marrone

Varie e curiose le prove a cui le squadre si sono dovute cimentare: dai rebus, ai cruci-quadro, alla prova dei mimi, alla declamazione oratoria di un testo, al riconoscimento di tracce sonore di composizioni famose di primo '900, alla prova di tessitura al telaio

MONTEBELLUNA Grande successo domenica per l’iniziativa “Caccia al quadro-Tesori nascosti–Montebelluna” promossa dall’assessorato alla cultura ed il Museo di Storia Naturale e Archeologia in collaborazione con l’Associazione Levi Alumni. Delle 9 squadre partecipanti, per un totale di 44 persone, tra adulti e bambini, provenienti da varie parti del territorio (Montebelluna, Vicenza, Marostica, Treviso) la prima ad aver completato il percorso a tappe attraverso le sedi “culturali” della città, è stata la squadra marrone costituita da tre famiglie che non si conoscevano e provenienti da fuori Montebelluna. Al secondo posto quella fucsia, al terzo quella verde, sempre composta da vari iscritti che prima non si conoscevano.

Le nove squadre si erano ritrovate sotto il portico della sede municipale e da lì ciascuna con un proprio percorso, si è cimentata in una serie di prove superate le quali davano accesso alla tappa successiva. Sei le postazioni visitate: l’ufficio del sindaco in Municipio, il porticato del Municipio, il Centro diurno “Casa Roncato”, l’emeroteca della Biblioteca comunale, il Museo dello Scarpone ed il Museo Civico, all’interno delle quali i partecipanti hanno potuto ammirare rispettivamente l’olio su tela di luigi Serena, l’acquaforte di Lino Bianchi, la lapide ai caduti, la natura morta di Gino Alberti, quella di Danilo Soligo, il paesaggio di Otorino Stefani, l’olio su tela “La famiglia Zuccaredda”, e l’acquaforte “Donne al telaio” di Otello Rosa e l’acquarello “Il Piave” di Mario De Tuoni. Varie e curiose le prove a cui le squadre si sono dovute cimentare: dai rebus, ai cruci-quadro, alla prova dei mimi, alla declamazione oratoria di un testo, al riconoscimento di tracce sonore di composizioni famose di primo '900, alla prova di tessitura al telaio. Contestualmente, alla squadra, veniva fornita una scheda dell’opera, curata dall’associazione Levi Alumni.

Il riscontro dei partecipanti è stato notevole, sia dal punto di vista della partecipazione, che sotto l’aspetto socio-culturale, come testimonia una delle mail giunte al Museo: “Siamo gli 11 partecipanti di Marostica/Bassano. Ci siamo divertiti davvero tanto e volevamo complimentarci con tutti voi per la bella iniziativa e la strepitosa organizzazione! Oltre ad averci dato la possibilità di divertirci insieme ai nostri figli (con prove alla portata di tutti grandi e piccini) ci avete fatto conoscere Montebelluna (3 di noi non c'erano mai stati!) nella parte più bella, lontana dalle vetrine, ma immersi nel verde, in palazzi storici, tra opere d'arte dandoci anche la possibilità di parlare ai nostri figli di guerra, arte e natura! Bellissimo entrare negli uffici del provveditore del museo pieno di libri e altri oggetti meravigliosi  sorseggiando con lui un the, conoscere il sindaco della domenica:-) e ammirare con lui un quadro che parla di "dolore", sedersi nelle sala del pianoforte ascoltando musica classica e sorseggiando una cioccolata calda deliziosa, ricordare con i nostri figli il 25 aprile e cosa significa per l'Italia questa data...quanti possono dire di aver fatto tutto questo in sole 3 ore!:-) Grazie a tutti voi davvero!".

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