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Ex cava Zapparè di Montebelluna: aperta l’asta pubblica per l’affitto

Il terreno posto in affitto agricolo, che ha una superficie di circa 72mila metri quadrati, un tempo sfruttato come cava di ghiaia, è già stato ricomposto dal punto di vista ambientale ed agricolo

MONTEBELLUNA Scadono lunedì 14 febbraio alle 12.00 i termini per presentare le offerte relative al contratto di affitto agrario del terreno comunale ex cava Zapparè. L’avviso d’asta pubblica pubblicato in questi giorni, concede l’affitto per la prossima stagione, cioè fino al 10 novembre 2017. Si tratta di un’asta con il metodo delle offerte segrete, al rialzo rispetto al prezzo base d’asta di 500 euro.

Il terreno posto in affitto agricolo, che ha una superficie di circa 72mila metri quadrati, un tempo sfruttato come cava di ghiaia, è già stato ricomposto dal punto di vista ambientale ed agricolo, essendo affittato con la stessa procedura da qualche anno. Chi si aggiudicherà l’affitto avrà l’obbligo della manutenzione, pena l’addebito del servizio, con regolare taglio di erba per almeno tre volte ed entro il 30 maggio, il 15 luglio ed il 15 ottobre 2017. Gli interessati a presentare l’offerta dovranno obbligatoriamente prendere visione dello stato dei luoghi, pena l’esclusione, giovedì 9 febbraio dalle 10.00 alle 10.30 presso la stessa ex cava in cui sarà presente un funzionario comunale che rilascerà l’attestazione di presa visione da allegare poi alla richiesta di ammissione. L’incanto è fissato per venerdì 17 febbraio alle 9.00 presso la Sala consiliare di Montebelluna.

Spiega il sindaco, Marzio Favero: “Il Comune ha rinnovato al Consorzio Piave la disponibilità dell’ex cava Zapparè al fine di mettere in tutela idraulica tutta l’area occidentale della città. Sul tema c’è stato un incontro con il presidente del Consorzio, Giuseppe Romano, che ha espresso l’interesse a realizzarvi una vasca di laminazione per poter evitare allagamenti e mettere in sicurezza parte del montebellunese. Abbiamo quindi convenuto che si provvederà ad uno studio di fattibilità per poi poter presentare in Regione una richiesta di finanziamento, fondamentale per poter realizzare l’opera. Nel frattempo, anche al fine di mantenere decoroso il terreno, si è optato per confermare anche per quest’anno la soluzione dell’affitto agricolo che in questi anni ha funzionato”. Il percorso è condiviso con Giuseppe Romano, presidente del Consorzio,  che sta lavorando internamente per una prima ipotesi di progetto che sarà sottoposta al Comune.

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