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Escludere Montebelluna dalle città della cultura? "Azione miserabile di Zanin"

Il sindaco Marzio Favero attacca l'onorevole del PD: "La nostra è una delle città più inclusive d'Italia. Oltre il 10% dei nostri cittadini sono di origine extracomunitaria o straniera e sono felicemente inseriti"

MONTEBELLUNA Il sindaco di Montebelluna Marzio Favero attacca: “Anche il PD di Montebelluna scarica l'azione miserabile dell'onorevole del PD Giorgio Zanin volta a promuovere l'esclusione della nostra Città dalle finaliste al titolo di Capitale della Cultura 2018. Le sue parole dimostrano che parla senza conoscere. Il che è gravissimo per un parlamentare. La nostra è una delle città più inclusive d'Italia. Oltre il 10% dei nostri cittadini sono di origine extracomunitaria o straniera e sono felicemente inseriti. Tanto con le amministrazioni precedenti, quanto con la mia, c'è sempre stato un atteggiamento di apertura alla multiculturalità nella convinzione che il dialogo nella Comunità sia arricchito dalla diversità.

L'onorevole Zanin ignora totalmente anche la mia umilissima biografia politica. Come sindaco ho un ottimo rapporto con i cittadini di origine straniera. In particolare, gli islamici ricordano la solidarietà che ho loro espressa quando provocatori oltraggiarono il loro centro culturale e hanno contraccambiato l'amicizia quando ho ricevuto un bossolo di proiettile come minaccia. Ancor prima, come assessore provinciale e componente dell'Istituto storico della Resistenza, mi ero preoccupato di promuovere mostre ed eventi culturali dedicati alla storia della nostra emigrazione nel mondo per spiegare ai Trevigiani che era necessario guardare con rispetto al fenomeno dell'immigrazione verso l'Italia.

Sul tema delle migrazioni Zanin è in contraddizione grave. Ha prima sostenuto le politiche del ministro Alfano, che usava l'etichetta “richiedenti asilo” per confondere due situazioni diversissime: quella del profugo e quella del clandestino. Ambiguità che ha alimentato il dibattito delirante per cui coloro che arrivano o sono tutti profughi o sono tutti clandestini. Adesso, invece sostiene il governo Gentiloni e il ministro Minniti che stanno provvedendo a riaprire i centri di identificazione ed espulsione e a intensificare la lotta ai clandestini attraverso le questure. Siamo alla doppia morale: se certe misure le prende il centro-destra è razzismo, se le adotta il centro-sinistra è senso di responsabilità.

La ragione dovrebbe indurre a distinguere tra i profughi, che scappano da scenari di guerra e hanno diritto ad essere ospitati e protetti, e i clandestini, verso i quali serve un atteggiamento di umanità perché vanno comunque curati, vestiti, nutriti, per essere poi riportati a casa, in quanto è evidente che non è elevabile a principio giuridico universale l'accesso indiscriminato in un Paese perché comporterebbe il crollo del sistema di welfare conquistato con decenni di battaglie sindacali e di lotte civili. Come sindaco ho dato la mia disponibilità ad accogliere i profughi veri: sto ancora aspettando!

Zanin ci risparmi il richiamo ai valori cristiani perché l'incapacità di gestire in modo serio i fenomeni migratori ha involontariamente favorito gli schiavisti che trafficano gli esseri umani come non si trattano nemmeno le bestie. E dov'è la pietà cristiana nei confronti dei peccatori che per mancanza di elaborazione concettuale hanno portato uno striscione stupido alla manifestazione di Volpago del Montello, che aveva tutt'altra ispirazione? Se c'è una forma di razzismo nuovo, è quella della condanna intellettuale perbenistica di un privilegiato, qual è l'onorevole Zanin, che non si rende conto che la cattiva  gestione dei fenomeni migratori rischia di scatenare una guerra tra poveri. Com'è facile avere la puzza sotto il naso verso gli umili che si scontrano tra di loro.

Alla fine della fiera rimane un fatto gravissimo: l'iniziativa politica di Zanin volta ad interferire con una procedura concorsuale pubblica di livello nazionale. Poiché questo è contrario ai principi di imparzialità e legalità che un parlamentare dovrebbe conoscere, l'unica cosa che gli resta da fare è dare le dimissioni da onorevole. È doveroso che come sindaco gli chieda le dimissioni perché ha cercato di danneggiare la città: non gli bastava con le sua maggioranza averci già fatto del male  con le politiche finanziarie ammazza-comuni?"

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