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Sul posto carabinieri e vigili del fuoco

Sul posto carabinieri e vigili del fuoco

Incendio nell'ex pizzeria abbandonata, morto un clochard

Tragedia mercoledì sera a Montebelluna, in via Piave, poco distante dalla stazione ferroviaria. A perdere la vita un marocchino di 61 anni, Omar Halmi: il senza tetto è morto asfissiato dal fumo del braciere utilizzato per riscaldarsi

Un senzatetto di origini marocchine, Omar Halmi, di 61 anni, è morto in un rogo divampato all'interno di un'edificio abbandonato che si trova tra via Piave e via Zecchinel a Montebelluna, poco distante dalla stazione, e che un tempo ospitava la pizzeria "Allo Stadio" (chiusa da oltre trent'anni). L'incendio, divampato per cause ancora in corso di accertamento, è stato spento dai vigili del fuoco (due le squadre giunte sul posto) che hanno rinvenuto all'interno la vittima, rimasta asfissiata dal fumo di un braciere che lui stesso aveva acceso per scaldarsi e stemperare il gelo della serata. Sul posto sono intervenuti medici e infermieri del Suem 118 che non hanno potuto far altro che constatare la morte dell'uomo: inutile ogni tentativo di rianimazione. Intervenuti anche i carabinieri di Montebelluna e il nucleo di polizia scientifica che hanno svolto sul posto gli accertamenti del caso.

Il sostituto procuratore Giulio Caprarola ha, in attesa della documentazione relativa ai rilievi operati dai carabinieri di Montebelluna e i Vigili del Fuoco, disposto l'autospsia sul corpo del senza tetto, per la quale verrà dato l'incarico già domani.

In merito alla morte di un cittadino di origine marocchina avvenuta nella serata di ieri durante il rogo di una vecchia palazzina a Montebelluna dove l’uomo aveva trovato riparo la notte, il Comune di Montebelluna precisa che la persona in questione aveva regolare residenza in città presso familiari, in particolare una sorella. Questo il commento del primo cittadino, Elzo Severin: «Esprimo il mio cordoglio e a nome di tutta l’amministrazione alla famiglia del signor Halmi, decedute in circostanze da verificare nella serata ieri. Era una persona molto nota in città dove era arrivato diversi anni fa assieme a qualche familiare che tuttora risiede in città. Si fa presente che diversi sono stati i tentativi negli anni da parte dei Servizi sociali di offrire un sostegno all’uomo. Proposte che, purtroppo, sono sempre state rifiutate».

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