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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Montebelluna

Accusato di violenza sessuale, ginecologo finisce davanti al giudice

Francesco Accolla, medico 53enne di Montebelluna, sarà giudicato con il rito abbreviato. L'uomo, condannato in due casi simili avvenuti in precedenza, avrebbe abusato di una paziente durante una visita

Le manovre che mise in atto furono congruenti al tipo di visita che stava effettuando. Questo, in sintesi, il contenuto più rilevante contenuto nelle indagini difensive che mirano a scagionare Francesco Accolla, ginecologo 53enne di Montebelluna, dall'accusa di violenza sessuale.

Il legale di Accolla, l'avvocato Stefano Pietrobon, ha depositato il materiale stamattina, giovedì 23 settembre, prima di chiedere, di fronte al giudice per l'udienza preliminare Marco Biagetti, che il suo assistito venga giudicato con il rito abbreviato, condizionato alla sua deposizione. Il procedimento è stato quindi rinviato al 10 febbraio prossimo, data in cui Accolla darà la sua versione dei fatti.

Il medico, sospeso dalla Ulss 2, si trova ad affrontare per la terza volta una accusa di violenza. Nei due precedenti l'uomo è stato condannato prima ad un anno, poi a due anni e sei mesi, sempre in abbreviato. A puntare il dito contro di lui, in questa occasione, c'è una paziente di Montebelluna  che sostiene che il medico, durante una visita ginecologica, avvenuta il 7 aprile del 2017 proprio all’ospedale “San Valentino”, avrebbe indugiato in stimolazioni e manipolazioni “spinte” che nulla avevano a che vedere con la prestazione sanitaria, abusando così dell’inferiorità fisica e psichica della paziente. Accolla respinge ovviamente le accuse, forte in questo caso del parere di un collega che ha ritenuto che le manipolazioni fossero perfettamente in linea con il tipo di visita che il ginecologo stava effettuando.

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