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Zanzara tigre: a Montebelluna emessa un'ordinanza fino a fine ottobre

Particolare attenzione, quest’anno, è posta alle attività di disinfestazione, anche alla luce della diffusione del virus Zika, di cui l'insetto è vettore di trasmissione

MONTEBELLUNA Arriva l’estate e con essa il problema delle zanzare, quelle tigre, in particolare. Per contrastare la diffusione di questo fastidioso insetto, il Comune di Montebelluna ha pubblicato un’ordinanza che avrà validità fino al prossimo 31 ottobre e che  interessa tutti i cittadini, gli amministratori condominiali, i proprietari di attività industriali, artigianali o commerciali, le aziende agricole ed edili.

L’ordinanza prevede una sere di obblighi e divieti il cui mancato rispetto, qualora sia accertato dalla polizia locale e dal Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 8, sarà sanzionato, come già avviene da qualche anno, con una sanzione amministrativa variabile da 50 a 500 euro.

Particolare attenzione, quest’anno, è posta alle attività di disinfestazione, anche alla luce della diffusione del virus Zika, di cui la zanzara tigre è vettore di trasmissione.

Per parte sua, all’amministrazione comunale per il periodo che va da maggio a novembre ha già affidato l’incarico ad una ditta specializzata nel trattamento antilarvale e adulticida contro le zanzare nelle aree pubbliche. Risulta però fondamentale la collaborazione anche da parte dei cittadini, affinché misure preventive siano adottate anche nelle aree private allo scopo di evitare e contenere la diffusione e la proliferazione della zanzare.

In sintesi, l’ordinanza prevede:

  • il divieto di  abbandonare negli spazi aperti pubblici e privati (ad esempio i terrazzi, balconi, e lastrici solari, oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensione dove possa raccogliersi l'acqua piovana, compresi pneumatici e/o copertoni, bottiglie, sottovasi di piante e simili). Pertanto risulta necessario mantenere tutte le aree libere da materiali o manufatti nei quali si possano formare dei ristagni d'acqua.

l’obbligo di:

  • svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile, lavarli o capovolgerli (ad esempio: bacinelle, bidoni, secchi, annaffiatoi, piccoli abbeveratoi, ect).
  • coprire ermeticamente i contenitori d’acqua inamovibili (ad esempio: bidoni e fusti, cisterne, vasche di cemento) con reti tipo zanzariere;
  • introdurre nelle piccole fontane ornamentali di giardino pesci larvivori (come ad esempio i pesci rossi ecc.).
  • trattare in forma preventiva e periodica le caditoie ed i tombini presenti in giardini, cortili e nelle aree esterne di pertinenza degli edifici con prodotto disinfettante larvicida in compressa già dal mese di maggio fino al mese di ottobre. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; il trattamento deve essere ripetuto dopo ogni pioggia di forte intensità;
  • provvedere nei cortili e nei terreni scoperti di pertinenza di fabbricati, ma anche nelle aree incolte od improduttive, al taglio periodico dell'erba e al contenimento delle vegetazione nelle aree verdi per evitare  che possano occultare micro focolai;
  • evitare l’accumulo di rifiuti di ogni genere in quanto possono dare luogo alla formazione di focolai larvali, evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza e tenere sgombri i cortili e le aree esterne da erbacce, sterpi che ne possano celare la presenza.
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