Cronaca

"Ennesimo scempio ambientale sul Montello per impiantare nuovi vigneti"

Interrogazione del consigliere regionale del PD, Andrea Zanoni: “Il Veneto non può diventare tutto un vigneto: la Regione deve intervenire per fermare gli scempi ambientali in un'area tutelata dalla Rete Natura 2000 dall’Unione Europea"

TREVISO “Il Veneto non può diventare tutto un vigneto: la Regione deve intervenire per fermare gli scempi ambientali sul Montello, area tutelata dalla Rete Natura 2000 dall’Unione Europea. Lavori di disboscamento e spianamento dei terreni sono ormai all’ordine del giorno; capisco che a Zaia, come al suo capo Salvini, piacciano le ruspe, ma a tutto c’è un limite”. 

Con una Interrogazione a risposta immediata, il Consigliere regionale Andrea Zanoni (Partito Democratico), Vicepresidente della Commissione ambiente, intende rilanciare “la preoccupazione dei gruppi Organizzazione Aggregata WWF Terre del Piave TV-BL, SOS Anfibi e Gruppo Bosco Montello, che hanno inviato una lettera-esposto agli assessori regionali al Territorio e all’Ambiente,  Cristiano Corazzari e Gianpaolo Bottacin.

Una lettera - continua l’esponente democratico - in cui viene denunciata la violazione di normative comunitarie e di vincoli paesaggistico-ambientali, allegando materiale fotografico e cartografie”. “Quanto sta accadendo sul Montello è allarmante: i lavori, nel giro di cinque giorni, hanno portato alla copertura quasi completa di una dolina naturale - spiega Zanoni - riempita con la terra prelevata da una collinetta che, di fatto, è scomparsa. L’intervento fa seguito al disboscamento di una pineta di conifere e all’abbattimento parziale di un bosco di robinie, caratterizzato dalla presenza di betulle e querce.

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I responsabili delle associazioni hanno più volte segnalato le irregolarità al Corpo Forestale dello Stato, chiedendo anche l’accesso agli atti delle autorizzazioni rilasciate, dalle quali emergerebbero una serie di violazioni delle norme comunitarie e regionali che regolano l’uso e la salvaguardia dell’area del Montello, sottoposta a diversi vincoli, europei (area Rete Natura 2000 - Sito di importanza Comunitaria), paesaggistici e idrogeologici. Secondo quanto ho poi appreso personalmente dall’Area tutela e sviluppo del territorio Direzione operativa - Unità organizzativa Forestale di Treviso e Venezia, i lavori sono stati autorizzati, ma in modo tale da non consentire la copertura della dolina naturale oggetto dell’esposto.

E anche le procedure della Valutazione di incidenza ambientale (Vinca)  relative all’intervento, non sembrano congrue rispetto alle normative vigenti”. “Zaia non può essere Dottor Jekyll e Mister Hyde: da un lato sollecita i produttori di prosecco a fare investimenti sul fronte ambientale - conclude il Consigliere - dall’altro chiude tutti e due gli occhi su uno scempio come questo che dura da anni. È evidente la carenza di controlli della regione sull’attività di movimento terra e disboscamento per la realizzazione di vigneti. Per questo chiedo al presidente quali verifiche abbia intenzione di fare per appurare eventuali violazioni, prevenire il ripetersi di casi simili e ripristinare i luoghi così pesantemente danneggiati”.

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