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Blitz dei carabinieri in un appartamento a luci rosse di Morgano

Escort e trans incontravano i clienti, almeno un centinaio, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale. Per 20' di sesso la tariffa era di 250 euro. Denunciato il proprietario dell'abitazione, un operaio trevigiano di 50 anni

MORGANO Un appartamento anonimo, a pochi passi dalla chiesa di Morgano: era qui che escort di livello, italiane e straniere, dai 25 ai 39 anni, incontravano i propri clienti, alcuni dei quali imprenditori, professionisti, avvocati. A scoprire l'alcova sono stati i carabinieri che hanno messo i sigilli a quelle stanze in cui avvenivano gli incontri a base di sesso, pagati fino a 250 euro per 20 minuti. Nel caso di sforamento scattava la sovratassa. Gli incontri erano pubblicizzati su siti specializzati dalle stesse escort che erano delle nazionalità più disparate (brasiliane, russe, ceche, ucraine) e da  alcuni trans. Il proprietario dell'abitazione, un operaio 50enne, risulta ora indagato per il reato di tolleranza della prostituzione e omessa denuncia in Questura dell'identità delle "ospiti". L'uomo, residente a Treviso, viveva del suo stipendio e degli affitti di questa "casa del sesso". I carabinieri di Istrana, la cui indagine è stata coordinata dal pm Massimo De Bortoli, hanno identificato almeno 20 clienti ma il giro d'affari comprendeva centinaia di uomini desiderosi di sfuggire alla routine quotidiana. La notizia è riportata dalla Tribuna di Treviso in edicola oggi.

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