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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca

Morì per una dissezione aortica, rinviati a giudizio tre medici della Uls

Antonio Martorana, 78enne ex insegnante di chimica all'Agrario di Conegliano - dove tra i vari alunni ha avuto anche l'attuale governatore del Veneto, Luca Zaia - morì il 14 agosto del 2019. Secondo la relazione del medico legale che effettuò l'autopsia si sarebbe trattato di una «colpa omissiva per grave negligenza» da parte dei sanitari. Il processo avrà inizio nella primavera del 2025

Sono stati rinviati a giudizio - l'inizio del proceso sarà mel marzo del 2025 -  con l'accusa di omicidio colposo i tre medici della Uls 2, in servizio all'ospedale Ca' Foncello di Treviso, imputati in relazione alla morte di Antonio Martorana, ex insegnante di chimica all'Agrario di Conegliano, deceduto a 78 anni il 14 agosto 2019 per una dissezione aortica ascendente. Tra gli alunni del prof anche l'attuale governatore del Veneto, Luca Zaia. Escono dal processo, e non si costituiranno come parte civile, i familiari dell'uomo, originario di Palermo che sono stati risarciti interamente da parte dell'assicurazione medica dei tre sanitari.

Il decesso era avvenuto la mattina del 13 agosto 2019 quando Martorana chiamò il medico di base segnalando problemi di vomito, tachicardia e malessere generale. L'ex insegnante in pensione finì al pronto soccorso dove venne raggiunto dalla figlia con il marito verso le 16 quando il medico decise il suo trasferimento a Treviso dal momento che l'uomo presentava un ingrossamento dell'aorta con versamento e insufficienza renale. Ma ai famigliari non era stata segnalata alcuna urgenza.

Il giorno dopo Martorana venne visitato da un medico e alle 4.30 del 14 agosto arriva la telefonata ai parenti che chiede di raggiungere subito il nosocomio. Il 78enne a quel punto pare fosse già deceduto. Nella relazione depositata in Procura in seguito all'autopsia, il medico legale aveva sottolineato come «se i profili di negligenza non si fossero verificati, Antonio Martorana non sarebbe deceduto, in termini di elevatissima probabilità». La perizia prosegue spiegando che per «un paziente non più giovane che si presenta in pronto soccorso con un dolore toracico, il sospetto diagnostico della dissezione aortica va sempre affrontato con zelo e tempestività».

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