Morta intossicata dal monossido di carbonio: il tubo della caldaia era staccato

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti per il decesso di Emilia Montagner, 84enne veneziana del Lido trovata esanime in una casa a Mogliano Veneto

MOGLIANO VENETO Un fascicolo aperto per l'ipotesi di reato di omicidio colposo a carico di ignoti e una consulenza tecnica per capire cosa sia accaduto in quella casa di via Tommaseo a Mogliano Veneto. Sono queste le prime mosse della Procura di Treviso in merito al decesso per avvelenamento da monossido di carbonio di Emilia Montagner, l'84enne ex dipendente della Scuola Navale di Venezia trovata riversa a terra priva di vita all'interno dell'abitazione che aveva ereditato dalla sorella. Il marito, Eugenio Ravagnan, 85enne ex ispettore dell'Actv ora in pensione, si trova invece ricoverato in gravi condizioni ed è stato sottoposto alle terapie in camera iperbarica. Gli inquirenti confidano che possa riprendersi al più presto anche per avere un aiuto concreto per riuscire a stabilire cosa sia andato storto.

Dai primi accertamenti infatti è emerso che un tubo della caldaia, installata circa un anno fa, è stato trovato staccato. Improbabile, anche se da accertare, che possa essere stato staccato volontariamente: un'ipotesi remota secondo la Procura ma comunque da verificare. Molto più plausibile invece che possa essersi trattato di un semplice incidente domestico, che purtroppo ha avuto della tragiche conseguenze. La consulenza tecnica, disposta dal pm Massimo De Bortoli, magistrato di turno, avrà l'obiettivo di accertare se possa essersi trattato anche di un errore nell'installazione della caldaia: ipotesi che inquadrerebbe il decesso della pensionata come responsabilità di terzi. L'inchiesta è comunque solo all'inizio e verosimilmente potrebbe stabilire che non c'è alcun giallo.

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Di certo, al momento, c'è che Emilia Montagner non ce l'ha fatta, stroncata dalle esalazioni di monossido di carbonio che hanno rischiato di uccidere anche il marito. L'allarme è scattato alle 17 di giovedì pomeriggio quando la figlia della coppia, che abita al Lido di Venezia ma che talvolta passava del tempo in quell'abitazione di Mogliano (proprio accanto a quella della figlia), non aveva più notizie dei genitori. Avevano appuntamento alle 16. Dopo quasi un'ora di tentativi in cui i due pensionati non rispondevano al telefono e al campanello, la figlia ha allertato il 112. Entrati nell'abitazione assieme ai sanitari del Suem 118, i militari hanno ritrovato l'84enne a terra priva di vita e il marito privo di sensi, ma con ancora il cuore che batteva.  

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