Covid, lutto nel mondo sindacale: Borghesani si è spento a 79 anni

Franco, storico insegnante e militante della Flc Cgil di Milano, è deceduto giovedì all'ospedale Ca' Foncello. Lascia la moglie e i tre figli

Alcuni militanti della Flc Cgil di Milano

«Franco Borghesani ci ha lasciati con un grande dolore e con tante domande e tanti ricordi. Franco è stato tante cose ed è difficile definirlo in poche parole. Era vicino a tutti noi fino a pochi giorni fa, ci accompagnava con una presenza discreta e competente, ci aiutava in tutte le battaglie per la salute e la sicurezza nelle scuole. Soltanto poche settimane fa ci aiutava a cercare le migliori competenze della medicina del lavoro presenti sul nostro territorio per metterle al servizio dei tanti lavoratori della scuola segnati dalla paura per un virus invisibile. Quel virus se l’è portato via senza darci la possibilità di salutarlo».

A dirlo sono i militanti della Flc Cgil di Milano, compagni di lunghe avventure del 79enne Franco Borghesani, storico sindacalista e professore con una vita passata tra Mogliano Veneto e Milano. Originario di Mantova, negli anni '60 fu assunto a Porto Marghera (VE) dalla Montedison grazie alla sua qualifica di ingegnere chimico. Poi però scattò l'amore con il sindacato e da quel momento si dedicò anima e corpo all'ambiente e ai diritto del lavoro, fino a diventare insegnante all'Itis Legrange di Milano e delegato della Cgil Scuola. A portarlo via all'affetto della moglie Maria Teresa Donelli (ex segretaria del PD di Mogliano) e dei figli Marco, Giovanna e Paola, è purtroppo stato il Covid-19. Nei mesi scorsi Borghesani aveva subito un intervento al cuore dal quale si era presto ripreso, ma a fine settembre una polmonite improvvisa lo aveva costretto ad un primo ricovero in ospedale a Milano. Successivamente, dopo quattro tamponi negativi, era risultato positivo al Covid e per questo i figli avevano deciso di fargli passare la quarantena domiciliare a Preganziol. Dopo solo pochi giorni, però, le sue condizioni si sono aggravate ed è stato quindi trasferito al Ca' Foncello di Treviso dove domenica è stato intubato prima di lasciare questa vita nella giornata di giovedì.

«Insegnante, in pensione già da molti anni, aveva continuato a donare tempo e lavoro al suo sindacato sui temi della sicurezza affinché diventassero parte integrante della cultura professionale di docenti, Ata e dirigenti scolastici. Divideva le sue giornate milanesi tra gli affetti dei tanti che gli hanno voluto bene, tra gli orti della Cascina Cuccagna e la nostra Camera del lavoro - raccontano dalla Flc Cgil di Milano - Per anni ha impreziosito le nostre feste natalizie in Porta Vittoria con una quantità incredibile di doni alimentari e conserve di sua produzione. Ne andava orgoglioso di questo suo ritorno alla terra, come un voler ricostruire un percorso virtuoso con quanto aveva vissuto nelle grandi battaglie a Porto Marghera, assunto dalla Montedison come ingegnere chimico quando, rinunciando a facile carriera dirigenziale, scelse la strada del consiglio di fabbrica, delegato di punta della CGIL nelle battaglie per l’ambiente e per i diritti del lavoro. Ne uscì dalla porta stretta del licenziamento e nel fortunato per noi “ripiego” sull’insegnamento».

«E’ stato un insegnante di rottura, polarizzava le attenzioni dei tanti che lo amavano e di altrettanti che lo detestavano. Non era un uomo finto, era lui Franco Borghesani, senza mezzi termini, delegato della CGIL Scuola sul finire degli anni ’80 al IX Itis di viale Arsia. Ha seguito la storia del suo istituto fino al trasferimento dalla vecchia sede alla nuova, il Lagrange, un istituto allora di grande prestigio nell’estrema periferia milanese. Per il lavoro fatto come insegnante. Per le battaglie sindacali sostenute allo stremo per la sua scuola e per il suo sindacato Franco meriterebbe che una pietra del suo istituto gli fosse dedicata» continuano i sindacalisti milanesi.

«La Cgil ha perso un compagno importante e non soltanto per i suoi coetanei che ne conoscono la storia, ma anche per i tanti giovani e giovanissimi che nel sindacato sono entrati da poco e hanno avuto la fortuna di riconoscerlo per l'affetto gentile che ha saputo trasmettere a tutti. Franco, compagno forte e instancabile ci lasci insegnamenti importanti che sentiamo vivere dentro di noi, al di là del tempo, al di là di ogni limite» concludono dalla Flc Cgil. Il funerale di Franco si terrà sabato alle ore 11.40 con una cerimonia laica di fronte al crematorio trevigiano.

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