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Leopoldo Saccon

Leopoldo Saccon

Lutto nella Marca, morto a 71 anni il noto architetto Leopoldo Saccon

Era considerato il "padre" della candidatura Unesco delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Lascia la moglie Maria Assunta e la figlia Maria

Sono ore di lutto quelle che sta vivendo San Pietro di Feletto. Nel pomeriggio di venerdì è difatti purtroppo venuto a mancare a 71 anni il noto architetto Leopoldo Saccon, storico "padre" della candidatura Unesco delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Già membro del gruppo di lavoro istituito dalla Regione del Veneto per l'attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, oltre che membro dell’Osservatorio del Paesaggio dell’Alta Marca Trevigiana, è stato anche vicepresidente della Testingmedia scrl (operante nel settore della ricerca storico-culturale e delle produzioni grafiche-televisive) e Amministratore unico della Tepco srl (azienda nel campo dei sistemi informativi geografici e della cartografia numerica). La sua figura è però soprattutto legata allo studio Saccon & Associati fondato nel 1996 con il quale ha garantito negli anni restauri storico-edilizi importanti come quello di Villa Pisani a Montebelluna, il Teatro della Senna a Feltre, fino ai teatri Da Ponte e Careni a Vittorio Veneto e a Pieve di Soligo

Questo il ricordo di Bruno Barel, noto avvocato e professore universitario: «Oggi è deceduto l’architetto urbanista Leopoldo Saccon. Il regista tecnico del dossier perché le colline del prosecco fossero riconosciute patrimonio dell’umanità Unesco. Un cantore del paesaggio e dell’ambiente fin dagli anni settanta, un anticipatore e innovatore. Primo ad introdurre le nuove tecnologie nella pianificazione, primo a creare uno studio interdisciplinare moderno. Sempre in prima linea nelle iniziative innovative come H-Farm. Garbato e tenace, costruiva reti di collaborazione professionale e dava ai Comuni e ai privati idee innovative. Amava la bellezza, il paesaggio, la natura e l’ambiente, li fotografava e li raccontava con passione autentica. Ha subito una ingiustizia gravissima quando è stato coinvolto nel processo per la tragedia del Molinetto della Croda. Ne è uscito assolto con formula ampia, non centrava niente, ma per anni ha portato la gogna mediatica e ha perso serenità e occasioni di lavoro. Per fortuna ha avuto accanto due grandi donne, come sua figlia Maria e sua moglie Maria Assunta Botteon, che lo hanno adorato e sorretto e incoraggiato, nel lavoro come nella vita privata. Ciao Poldo, ciao galantuomo».

Così, invece, il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese: «Grazie Leopoldo per quello che ci hai regalato con la tua seria e appassionata professionalità. Grazie Leopoldo per il messaggio che ci hai lasciato e che dovremo saper portare avanti per la crescita del nostro territorio e delle nostre comunità. È stato gratificante e stimolante lavorare con te, in particolare all'interno dell'Osservatorio per il paesaggio delle colline dell'alta marca.Grazie Leopoldo». Infine, ecco il ricordo di Progetto Feletto: «Una grande perdita per il nostro territorio. Noi tutti lo ricordiamo con grande affetto e lo ringraziamo per quanto ha fatto per il nostro territorio».

Anche le Pro loco trevigiane si uniscono all’unanime dolore per la scomparsa dell'architetto Saccon: «Una figura decisiva per il nostro territorio - lo ricorda Giovanni Follador, presidente Unpli Treviso - che ha lavorato con grande passione e indubbia professionalità al raggiungimento del riconoscimento Unesco per le Colline di Conegliano e Valdobbiadene. Sua la firma anche nella parte operativa del progetto di Gal Alta Marca per la valorizzazione del patrimonio rurale dell'Alta Marca, le cui fasi di studio sono state realizzate dai nostri volontari sotto la guida dello Studio Tepco, di cui l’architetto Saccon era amministratore unico e direttore tecnico. A nome di tutti i volontari Unpli, esprimo la più profonda vicinanza alla sua famiglia e il grande dispiacere per la scomparsa di un punto di riferimento per le nostre comunità: un bravissimo professionista che amava immensamente i nostri territori, per i quali si è speso instancabilmente».

Saccon lascia dunque nel dolore la moglie Maria Assunta Botteon (ex sindaco del Comune di San Pietro di Feletto e ora presidente del Centro culturale Humanitas di Conegliano) e la figlia Maria. I funerali si terranno martedì alle ore 15 presso il Duomo di Conegliano.

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