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Il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” ricorda Danilo Mainardi, membro della giuria

Antonio Beltrame, segretario del Premio, lo ricorda come un uomo rigoroso, attento a selezionare le opere che potessero risultare leggibili e apprezzabili da tutti

TREVISO E’ di qualche ora fa la notizia della scomparsa a Venezia di Danilo Mainardi, uno degli etologi italiani più apprezzati, divulgatore scientifico e professore emerito all'Università Ca' Foscari di Venezia, da sempre vicino al premio trevigiano Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”: fino all’edizione 2016 ha fatto parte della giuria chiamata a valutare e selezionare ogni anno i tre vincitori del prestigioso concorso “per libri di montagna, alpinismo, esplorazione - viaggi, ecologia e paesaggio, artigianato di tradizione e Finestra sulle Venezie sulla civiltà veneta” dedicato alla figura e all’opera di Giuseppe Mazzotti, eclettico intellettuale trevigiano (scrittore, alpinista, gastronomo, salvatore delle ville venete, per lunghi anni consigliere del Touring Club Italiano).

“Nel 1986, per la quarta edizione, lo invitammo a far parte della giuria – ricorda Antonio Beltrame, segretario del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti - all’indomani della sua vittoria di un Premio speciale della Giuria con il libro “Lo zoo aperto” (Rizzoli, 1984) e ne fece parte per quindici anni. Anche se non attraverso un ruolo istituzionale, ci fu sempre vicino e cinque anni fa tornò nella giuria, della quale ha fatto parte fino all’anno scorso. E’ stato in assoluto uno tra i giurati più attivi e rigorosi, svolgeva il suo compito sempre con grande scrupolo e competenza, nel profondo rispetto dell’impegno preso. Il suo giudizio era fondamentale nell’analisi dei libri in concorso nella sezione “Ecologia”, tuttavia il suo parere era preso in grande considerazione anche per gli altri ambiti del concorso. Il contributo che ha dato al Premio è stato enorme, influenzandolo senz’altro nel metodo, rigoroso dal punto di vista scientifico e mai ideologico, e nell’attenzione al fatto che le opere premiate siano sempre leggibili e apprezzabili da tutti, non accademiche. Non ultimo, fu un uomo di grande umanità e sensibilità”. Al ricordo di Beltrame partecipano la giuria tutta e i membri del consiglio direttivo dell’Associazione Premio letterario Giuseppe Mazzotti, promotrice e organizzatrice del Premio: per tutti Mainardi fu un collega, un amico, un esempio.

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