Lutto nel mondo dell'arte trevigiana: si è spento lo scultore Piergiorgio Rebesco

Il noto marmorista di San Zenone degli Ezzelini si è spento venerdì pomeriggio dopo una lunga malattia. Lascia la moglie Elsa e i figli Marco, Silvia e Marta

Piergiorgio Rebesco al lavoro

Piergiorgio Rebesco, noto marmorista/bronzista e scultore di San Zenone degli Ezzelini, si è spento a 83 anni venerdì pomeriggio dopo una lunga malattia, un tumore che non gli ha lasciato scampo alcuno. Persona poliedrica, nasce in una famiglia di sette figli legata ai profondi valori della Marca. Il padre Francesco, scultore affermato particolarmente nell'ambito dell'arte sacra e primo allievo di scultura della Scuola d'arte sacra Benedetto Angelico di Milano, gli trasmette la passione per la scultura fin da piccolo. Cresce e si matura nella bottega del padre-maestro e nel 1952 a quindici anni il padre dimostra totale fiducia nel figlio inviandolo a Verona a ritoccare la cera del monumento ai caduti.

Successivamente, pur continuando a collaborare col padre, inizia a frequentare contemporaneamente la scuola del nudo all'Accademia  di Venezia realizzando anche vari lavori che, non essendo lui ancora un artista affermato, passano con il nome del padre che si limita a qualche ritocco. A 21 anni viene poi chiamato al servizio militare e al Car di Montorio Veronese trascorre il periodo di addestramento dove risalta il suo carattere schivo. Qui si limita a disegnare ritratti dei commilitoni e degli ufficiali e in questo modo vengono conosciuti il suo talento e la sua preparazione artistica e gli vengono ordinati dei lavori anche impegnativi. 

Negli anni successivi, a maturazione artistica conclusa, le sue opere sono chiare e di facile interpretazione. "L'energia particolare delle forme scultoree diventa qualcosa di più di puro ingrediente o di un mezzo atto a rispecchiare la percezione sensibile, le trasforma in un fluido immateriale in grado di suscitare quella partecipazione spirituale che costituisce la caratteristica più importante dell'arte di Piergiorgio. É questo il miracolo della comunicazione diretta e intenzionale" come lo definisce in una critica Lorenzo Bonfiglio. Nonostante i vari impegni di lavoro riesce inoltre a costruirsi, con un suo progetto, una bella villetta con attiguo studio atelier adatto alle esigenze di uno scultore, con una grande vetrata a Nord rivolta verso la montagna a lui molto cara, il Grappa. Dopodiché sposa Elsa Fracasso che gli darà i figli Marco, Silvia e Marta. Nel frattempo Rebesco continua senza tregua la produzione artistica alternando lavori creati dalla sua esigenza di uomo e d'artista a opere commissionate da privati e da enti locali.

Nella sua produzione artistica si servì anche di molte modelle, mai cercate tra le professioniste, per lui troppo artefatte, ma tra le persone semplici scoperte nel territorio, soggetti con realistica espressività che gli permettevano un'ispirazione non limitata alla figura, ma profonda ed interiore. Per alternare o meglio evadere dall'ambiente chiuso dello studio-atelier imposto dalla scultura, Piergiorgio usciva spesso anche in campagna e in montagna, immergendosi nei boschi e dipingendo quadri nei quali  esplode il suo desiderio di inoltrarsi nella natura, con il suo animo aperto, sereno o burrascoso secondo le circostanze.

Insomma, un artista a tutto tondo che lascia un vuoto incolmabile nella comunità. Tra i primi a ricordarlo il sindaco Fabio Marin: «Un grande uomo, un grande artista ci ha lasciati. Ciao Maestro». Il funerale di Rebesco si terrà lunedì alle 10.30 nella chiesa di San Zenone degli Ezzelini.

rebesco-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Remo Sernagiotto ricoverato al Ca' Foncello: «Condizioni disperate»

  • Malore improvviso al rifugio: 62enne muore tra le braccia della compagna

  • Zaia, nuova ordinanza: «Capienza ridotta in negozi e centri commerciali»

  • Pooh, nuovo disco dopo la morte di D'Orazio: «Le canzoni della nostra storia»

  • Se n'é andata Paola Maiorana, voce storica delle radio private trevigiane

  • Covid, Zaia: «Treviso è in area critica per i ricoveri ospedalieri»

Torna su
TrevisoToday è in caricamento