Morto nel sonno: chiesta l'archiviazione sul caso del decesso di Elia Bavaresco

La Procura non ha riscontrato alcun profilo di responsabilità di terzi riguardo alla drammatica scomparsa del 24enne di Navolè, trovato esanime a letto dal padre il 12 giugno scorso

GORGO AL MONTICANO Nessuna responsabilità medica o profili penalmente rilevanti a carico di terzi. Sono le motivazioni con cui il sostituto procuratore Giulio Caprarola ha chiesto l'archiviazione del fascicolo in merito alla drammatica scomparsa di Elia Bavaresco, il 24enne di Navolè trovato privo di vita nel suo letto dal padre il 12 giugno scorso.

Sui tavoli della Procura era pervenuta la richiesta di effettuare una nuova autopsia sul corpo della vittima, che aveva fatto seguito all'esame autoptico già svolto in precedenza all'ospedale di Oderzo. Gli accertamenti hanno di fatto stabilito che il decesso è avvenuto per cause naturali e comunque non per negligenze o comportamenti violenti altrui. Inizialmente si ipotizzava che Elia fosse stato stroncato da un infarto nel sonno. Poi si era cercato di capire cosa potesse averlo provocato, visto che il ragazzo stava bene e non aveva mai avuto problemi di cuore, o se la morte potesse non essere sopraggiunta per cause naturali.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane che avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 7 novembre aveva passato l'intera serata di sabato in compagni degli amici di sempre. Tutti assieme erano andati a una festa ed Elia era rientrato a casa molto tardi. Quella domenica il giovane stava dormendo nella sua stanza e i familiari non si erano preoccupati più di tanto. Alle 16.30 però il padre ha cominciato a chiedersi perché Elia fosse ancora a letto e così ha deciso di andarlo a svegliare ma il giovane non rispondeva e non dava segni di vita.

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Immediata era scattata la chiamata al Suem 118 e i sanitari, giunti nell'abitazione di via Marigonda a Navolè, avevano effettuato tutte le manovre di rianimazione che sono risultate purtroppo vane: i medici non avevano potuto far altro che constatarne il decesso.

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