Cronaca San Pelaio / Vicolo Francesco Baracca

Treviso piange Umberto Schievano, il "re" dei bilanciai della città

Si è spento nella sua casa di viale Luzzatti all'età di 80 anni. A portarlo via alla vita un tumore polmonare con cui lottava da oltre un anno. Lascia la moglie Paola, il figlio Mauro ed il fratello Giovanni

Giovedì scorso, intorno alle ore 21, Umberto Schievano si è spento a 80 anni nella sua casa di Viale Luzzatti a Treviso. Considerato universalmente il “re” dei bilanciai della città, Schievano è stato portato via alla vita da un terribile tumore polmonare in metastasi in tutto il corpo. Una malattia scoperta circa un anno e mezzo fa e sempre combattuta con forza nonostante le grandi sofferenze degli ultimi mesi, mitigate però dall’enorme amore della moglie Paola Galletti che lo ha sempre accudito e sostenuto fin dal giorno del loro matrimonio. Trevigiano doc, Schievano era nato nel 1941 vivendo così a pieno la Seconda Guerra Mondiale, esperienza devastante che lo aveva però formato caratterialmente molto presto. Nativo del centro cittadino, aveva passato l’infanzia in Vicolo del Gallo in centro città per poi spostarsi con la famiglia in Vicolo Francesco Baracca.

Diplomato al Collegio Pio X, amante del mare, dell’arte sacra e delle cose antiche, fin da giovane aveva voluto seguire le orme del padre Ottorino, noto bilanciaio e personaggio del centro storico con bottega e officina fin dagli anni ’50 in Piazza San Vito (la “Bilance Schievano”), oltre che importante rappresentante del famoso marchio di affettatrici “Berkel”. Affascinato dal mondo dell’artigianalità, Umberto già a metà anni ’60 rilevava l’attività del padre e si metteva in proprio, diventando ben presto un’icona cittadina simbolo dell’arte artigiana nella vendita e riparazione di affettatrici, bilance sia elettriche che quelle per uso farmaceutico od orafo, oltre che di sistemi di pesatura industriale, tanto da esporre i macchinari anche in una mostra alle Case Piavone alcuni anni fa. L’attività rimane così aperta per circa trent’anni prima di essere trasferita in Vicolo Francesco Baracca, appena fuori mura, dove Umberto iniziava a dedicarsi anche all’hobby dell’antiquariato e del restauro di mobili antichi. Il suo negozio diventava quindi un “porto di mare”, un centro di aggregazione per amici e clienti che spesso chiedevano ad Umberto anche consulenze su libri, quadri e mobili antichi, soprattutto tra gli anni ’90 e ’00.

«Era una persona molto cordiale, simpatica e tranquilla – dichiara commosso il fratello Giovanni – Tutti dicevano essere un uomo di una correttezza unica e per me, visti i 20 anni di età che ci separano, è sempre stato anche un padre oltre che fratello. Avevano un rapporto saldo e profondo. Voglio ricordarlo sulla sua piccola barca con cui per dieci anni ha solcato il nostro bel fiume Sile, immerso nella natura che tanto amava. Mi mancherà davvero moltissimo». Umberto lascia così nel dolore la moglie Paola, il figlio Mauro con Paola, il fratello Giovanni con Grazia, i nipoti Alvise e Silvia e tantissimi amici. Le esequie di rito laico si terranno alle ore 10 di martedì 3 agosto, presso la Sala del Commiato della Casa Funeraria COF in Via Cittadella, ma chiunque volesse portare un ultimo saluto potrà farlo già dalle ore 8.30. Per l’occasione le eventuali offerte verranno devolute all’ADVAR.

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