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Inaugurato il mosaico a cielo aperto di Parco San Martino a Santa Bona

Quattro le panchine a forma di serpente realizzate direttamente presso il Parco in una settimana di workshop a cielo aperto grazie ai bambini

TREVISO Sono state inaugurate sabato 20 giugno alla presenza di tutti i piccoli e grandi artisti che hanno partecipato al progetto “Mosaico al Parco San Martino”, le quattro panchine a forma di serpente, realizzate direttamente presso il Parco in una settimana di workshop a cielo aperto.

Si tratta di un intervento di arredo urbano artistico, al quale hanno preso parte circa 600 persone. Tra queste oltre 200 studenti provenienti da 6 diversi plessi dell’Istituto Comprensivo n. 5 Coletti, gli anziani ospiti della Residenza Israa, i ragazzi speciali della Cooperativa Solidarietà, gli amici di SuperUccio, e tante persone che, di passaggio al parco, hanno deciso di partecipare, ognuno con la propria fantasia e creatività, e di lasciare un’impronta su questa grande opera collettiva. Chi con un sole, chi con un cuore, chi con il proprio nome, chi con una composizione astratta, c’è anche chi ha raffigurato il proprio Paese di provenienza. Il risultato è un’opera multigenerazionale e multiculturale, un’opera che rappresenta l’espressione artistica di tutta la comunità locale.

Le panchine sono state realizzate con la tecnica del mosaico. Le tessere di vetro, di diversa forma e dimensione, ma tutte dello spessore di 1 cm, provengono dalla storica vetreria Orsoni di Venezia, fondata nel 1888. 400 sono i kg di mosaico che sono stati utilizzati per “coprire” i 20 metri quadri circa di superficie delle panchine. Si è utilizzato in particolare “il metodo indiretto”, che ha permesso a tutti i partecipanti di creare un proprio “modulo”, successivamente posto sulle panchine. Ha coordinato il progetto dal punto di vista tecnico Paola Scibilia, artista trevigiana specializzata nell’arte del mosaico, mentre altri quattro artisti, Shanti Ranchetti, Claudio Bandoli, Paolo Loschi e Pippo Ombra (ognuno di loro nominato “capopanchina”), hanno guidato e supportato i partecipanti nella realizzazione del proprio modulo.

Durante l’inaugurazione è stata anche svelata la statua del “ramarro arancione”, anch’essa realizzata con la tecnica del mosaico. Alto 6 metri circa, il ramarro vuole rappresentare l’abbraccio a tutti i bambini e fruitori del Parco, un abbraccio che intende essere sinonimo di invito e di accoglienza, di gioia e di condivisione. Realizzato da un “team di amici di SuperUccio”, ha trovato collocazione in una zona diversa rispetto alle panchine, da dove farà da “sentinella” a tutto il Parco. Sia le panchine che il ramarro prendono ispirazione da alcuni disegni di Uccio. La realizzazione di queste opere mira quindi anche, e soprattutto, a rappresentare un omaggio alla creatività di tutti i bambini, la cui “arte” trova raramente espressione. Il progetto “Mosaico al Parco San Martino” è stato organizzato con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso. Il Parco San Martino è stato dedicato nel 2012 a Pietro Uccio Tinelli, scomparso nel 2005 all’età di 6 anni. Si tratta di un parco vastissimo e con molte peculiarità. Il progetto “Mosaico al Parco San Martino” regala ora al parco una nuova peculiarità, preziosa testimonianza del contributo artistico di tutta la comunità locale di Santa Bona.

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