menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Mose, il Consorzio Venezia Nuova: "Unica mission finire l'opera"

"Le vicende del passato non devono fermare l'opera, ormai all'80% della realizzazione e finanziata". Cvn interviene dopo gli arresti

VENEZIA - “In relazione alle notizie riguardanti inchieste giudiziarie, il Consorzio Venezia Nuova prende atto, con la serenità e la trasparenza che gli deriva dalla discontinuità già pienamente realizzata lo scorso anno, che si tratta del proseguimento del lavoro svolto dalla Procura di Venezia, che vede lo stesso Consorzio come parte offesa”. Queste le parole, in una nota diffusa alla stampa, del Consorzio Venezia Nuova relativamente all’inchiesta della Procura veneziana che all’alba di mercoledì ha fatto scattare 35 arresti.

“Il Consorzio esprime piena fiducia nell’operato della Magistratura – continua la nota -. Conferma l’avvenuta discontinuità, a partire dall’estate del 2013, rispetto alla governance precedente, tradottasi nel ricambio dei vertici, nella distinzione dei ruoli di Direttore Generale e Presidente, in passato facenti capo alla stessa persona, nel dichiararsi formalmente “parte offesa” nell’ambito dell’inchiesta del febbraio 2013, nell’avvio di una attività di due diligence, nel rinnovo dell’organismo di Vigilanza, nella revisione delle spese per consulenza, contratti e sponsorizzazioni”
Quale esecutore del Mose, il Consorzio ribadisce la sua mission:  consegnare in tempi certi, e a prezzo chiuso, rimasto invariato dal 2005, l’opera che salverà Venezia dalle acque alte;

Inoltre, il CVN afferma con forza che deve essere respinto qualunque eventuale tentativo di fermare il Mose, un’opera che ad oggi ha superato l’80% del suo completamento, ed è ormai totalmente finanziata. “Va dunque difesa da tutti – prosegue la nota -, con coraggio e lungimiranza, un’opera unica, frutto della genialità e dell’eccellenza italiana, che il mondo già guarda con interesse e che l’Italia potrebbe esportare per poterla realizzare anche altrove. Un’opera la cui straordinarietà si lega alla piena sostenibilità ambientale, assicurata da un sistema “ad immersione” che permette la difesa e il rispetto di un ecosistema la cui bellezza è universalmente riconosciuta. Sulla quale, non possono e non debbono ricadere eventuali responsabilità individuali”.

INCHIESTA MOSE: ARRESTATI GIORGIO ORSONI E RENATO CHISSO

TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI

LA DIFESA DI ORSONI: "ACCUSE POCO CREDIBILI"

IL COMMENTO DI GIOVANNI MANILDO: "SCONCERTATO, COLPO A PATREVE"

IL COMMENTO DI SIMONETTA RUBINATO: "AMMINISTRATORI ONESTI, REAGIAMO"

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Amazon, due nuovi depositi di smistamento nella Marca

Auto e moto

Cambio gomme invernali: scatta l'obbligo di montare le estive

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento