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Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

Grandi mostre e rinascimento trevigiano. Manildo incontra i rappresentanti delle categorie economiche

Il sindaco ha dichiarato: "Insieme per una città inclusiva, a misura di visitatore. Dovremo accogliere infatti centinaia di migliaia di visitatori per le esposizioni di Marco Goldin"

TREVISO “Ognuno faccia la propria parte per dare di Treviso l’immagine di una città inclusiva, a misura di tutti e soprattutto di visitatore”. Queste le parole del sindaco di Treviso Giovanni Manildo che nel pomeriggio di martedì ha incontrato a Ca’ Sugana i rappresentanti delle categorie economiche della città. Un appello che il sindaco aveva già rivolto a tutti i cittadini alla fine di agosto e che ha ribadito nell’incontro con le forze vive della città.

Un incontro nato dalla necessità di affrontare le molte opportunità di crescita derivanti dalla mostra attraverso una regia unica e unitaria: “Accogliere le centinaia di migliaia di visitatori che le esposizioni di Marco Goldin fanno registrare significa che tutti, dagli operatori del commercio, ai ristoratori, agli albergatori, dovranno essere pronti e disponibili ad accogliere le richieste dei clienti. Allo stesso modo la macchina comunale sarà pronta ed efficiente. Di qui l’impegno per adeguare il personale dei musei, il rinnovato impegno per il decoro e la pulizia, il rinnovamento urbanistico di strade e piazze libere dalle auto, la macchina sempre più efficiente delle sicurezza. Tasselli di un unico puzzle che si chiama Rinascimento trevigiano: Treviso sta conoscendo una nuova stagione grazie all’impegno di tutte le forze vive che oggi sono sedute al tavolo”. Presenti all’incontro il vice presidente di Unindustria Treviso Tiziano Simonato, il presidente della Camera di Commercio Mario Pozza, Giovanni Garatti e Alessandro Martini del Consorzio Marca Treviso, Valeria Zagolin e Ada Benetton di Casartigiani, Francesca Mureri e Luca Bertuola responsabile dell’area sindacale di Ascom – Confcommercio di Treviso, Luca Colussi di Coldiretti Treviso, Giuseppe Giacomin di Confartigianato – mandamento di Treviso.

Insieme al sindaco gli assessori alla crescita e allo sviluppo Paolo Camolei e l’assessore ai beni culturali Luciano Franchin. “Ho avuto rassicurazioni da parte di tutte le categorie sull’impegno profuso per accogliere al meglio i visitatori. C’è chi ha organizzato dei pacchetti turistici ad hoc, chi sta lavorando sulle informazioni turistiche. Bene anche la macchina dell’indotto: c’è chi ha già creato dei corsi strutturali per la formazione degli operatori commerciali e chi ha dato vita anche a delle formule contrattuali specifiche per il periodo che si prefigura molto buono anche sotto il profilo delle nuove opportunità di lavoro - osserva il sindaco – più di un ristoratore mi ha confermato di avere già una lunga lista di prenotazioni”.

Dal tavolo, riunito dal primo cittadino di Treviso più di due anni fa, è emersa la volontà di continuare a lavorare anche per il futuro a delle azioni coordinate di comunicazione e promozione del territorio e a nuove iniziative comuni. Ad emergere anche la necessità di una maggiore visibilità dell’ufficio Iat: necessità a cui sia l’assessore Paolo Camolei che l’ente camerale stanno già lavorando con delle proposte concrete. “Ringrazio tutte le categorie economiche che con la loro presenza, ma anche con le loro parole, ci hanno dimostrato la piena volontà di continuare sulla strada intrapresa. L’idea condivisa è che lo sviluppo turistico sia strettamente legato all’offerta culturale e artistica. Per questo il progetto che abbiamo in mente per la città guarda al lungo periodo e alla continuità del binomio cultura – turismo – ha sottolineato il sindaco – Quando la mostra di Marco Goldin, motore di questo grande e importante rilancio, la manica lunga del nostro museo, i cui lavori va sottolineato sono stati sponsorizzati proprio da Linea d’Ombra, ospiterà la rinnovata pinacoteca. E proprio nel periodo della mostra realizzeremo un dépliant informativo che verrà distribuito a tutti i visitatori che avranno la possibilità, dalla fine del 2017, di vedere il nostro patrimonio artistico a un prezzo agevolato”.  

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