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Le mostre da non perdere a Treviso tra il 2015 e il 2016

Dalla pittura francese dell'Impressionismo alla scoperta delle Veneri del Canova. Le esposizioni che non si possono non visitare

TREVISO Da El Greco agli impressionisti, dal Canova a Escher. Ecco un elenco delle mostre da visitare assolutamente tra il 2015 e il 2016 tra Treviso e la provincia.

EL GRECO IN ITALIA: METAMORFOSI DI UN GENIO (Ca’ dei Carraresi, Treviso) Dedicata al decennio 1567-1576, il periodo che l’artista trascorse in Italia, l’attesa esposizione racconterà, attraverso spunti scientifici inediti, come il “viaggio” nel nostro Paese abbia plasmato l’artista al punto tale da trasformarlo da iconografo del mondo ortodosso a genio visionario che ispirò artisti del calibro di Cézanne e Manet, Pollock, Bacon e Picasso.  Il percorso espositivo, suddiviso in quattro macro sezioni, coinvolgerà il pubblico in un affascinante viaggio sulle tracce dell’attività dell’artista tra Venezia, Roma e l’Italia centrale, dove El Greco entrò in contatto con l’arte di Tiziano, Bassano e Tintoretto, artisti che influenzarono profondamente la sua opera. La mostra aprirà il 24 ottobre 2015 e chiuderà il 10 aprile 2016.

STORIA DELL’IMPRESSIONISMO (Museo di Santa Caterina, Treviso) L’esposizione curata da Marco Goldin rappresenta non una semplice esposizione, ma un viaggio didattico alla scoperta dei grandi protagonisti della pittura francese tra Ottocento e Novecento: Van Gogh, Ingres, Monet, Renoir, Cezanne, Gauguin. Alla mostra, nata per festeggiare il ventennio dalla fondazione di Linea d’Ombra, saranno presenti 120 opere, tra dipinti, fotografie e incisioni a colori su legno. Sostenuta fortemente dall’amministrazione comunale, aprirà le porte il 29 ottobre 2016 e si chiuderà il 17 aprile 2017.

VENERE NELLE TERRE DEL CANOVA (Asolo, Crespano del Grappa, Possagno) Tre Comuni, due Fondazioni e due musei uniti nel nome di Canova, nell'esaltazione della “bellezza”, nella promozione e valorizzazione di un territorio, la Pedemontana trevigiana, di grande fascino e di invidiabili risorse culturali, artistiche e paesaggistiche. Questo insieme di elementi riassume il significato del progetto Venere nelle terre di Antonio Canova”. La mostra vuole proporre al mondo degli appassionati e dei cultori una grande esposizione sul tema della Venere. Ma non solo: c’è l’interesse, finalmente, di scoprire i luoghi che hanno formato la sensibilità di Canova alla bellezza e alla creatività. In un legame indissolubile di arte e territorio.Nel Museo Civico di Asolo e nella prestigiosa Sala della Ragione che fu culla di esso grazie alle prime donazioni canoviane, si potrà ammirare una importante selezione di opere di Canova che evidenziano la presenza di Venere e della Bellezza più in generale nelle differenti espressioni artistiche dalla scultura, alla pittura, all'incisione; accanto ad esse preziosi ed inediti documenti sottolineeranno il legame tra l'Artista e la Città. Possagno conserva il nucleo principale della mostra sulle Veneri: nella Casa e nella Gipsoteca sono decine le Veneri espresse da Canova nelle tecniche più diverse, dai modelli, ai bozzetti in terracotta, dalle tempere ai dipinti ai disegni alle incisioni. A Crespano del Grappa è stata affidata la realizzazione di un fitto calendario di manifestazioni che completano e arricchiscono la grande mostra sulle Veneri. L'esposizione, aperta il 26 settembre 2015, chiuderà il 24 aprile 2016.

ESCHER FOUNDATION (Complesso di Santa Caterina, Treviso) Una doppia prima volta: la prima volta che una grande mostra dedicata a Escher approda in Veneto e la prima volta che Arthemisia Group, società leader a livello internazionale per la produzione di grandi mostre, collabora con la Città di Treviso. Una sfida interessante, che sta destando attesa e forte curiosità. L’itinerario di mostra, che tiene puntualmente conto delle esperienze formative, artistiche e intellettuali del grande artista olandese – partendo dalle opere degli anni Venti del ‘900 di Jessurun de Mesquita, sua fonte d’ispirazione, e arrivando ai disegni e alle incisioni del lungo periodo in cui Escher visse in Italia – è scandito da sei sezioni:
 - La formazione: Escher, l’Italia e l’ispirazione Art Noveau
 - Superfici riflettenti e metamorfiche
 - Metamorfosi
 - Dall’Alhambra alle tassellature
 - Paradossi geometrici: dal foglio allo spazio
 - Economia escheriana ed Eschermania
Un percorso espositivo dalla forte carica semiologica che seduce e incanta con disegni e litografie che con il passare del tempo sono entrate nell’immaginario quotidiano e collettivo e che hanno visto gli impieghi più disparati come copertine di famosi long playing, scatole da regalo, francobolli, biglietti d?auguri e piastrelle. La mostra di Escher, promossa dal Comune di Treviso, curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la M.C. Escher Foundation, aprirà al Complesso Monumentale di Santa Caterina il 31 ottobre 2015 e chiuderà il 3 aprile 2016.
 

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