Granata esplosa in garage: sequestrato altro esplosivo, 19enne indagato

L'incidente nel tardo pomeriggio di lunedì a Motta di Livenza in via Pordenone. Il giovane rischia di perdere la mano destra. Ora servirà l'intervento degli artificieri dell'Esercito per rendere inerti le bombe e i proiettili

Sull'episodio continuano le indagini dei carabinieri

C'erano anche degli altri residuati bellici oltre alla granata della seconda guerra mondiale che gli è scoppiata addosso nel garage dove un 19enne di San Giovanni di Motta di Livenza ha rischiato la vita e che ora a causa di quella deflagrazione potrebbe perdere la mano dilaniata dalle schegge. Nel garage i carabinieri della  Compagnia di Conegliano hanno infatti ritrovato altri reperti potenzialmente pericolosi. Il sostituto procuratore Massimo Zampicini, che ha aperto un fascicolo di indagine ipotizzando proprio a carico del ragazzo il reato di detenzione illegale di reperti bellici, ha disposto il sequestro dei locali. Ora servirà l'intervento degli Artificieri dell'Esercito per rendere inerti le bombe e i proiettili detenuti dal 19enne, che è un appassionato collezionista di residuati delle due guerre mondiali.

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Secondo la ricostruzione degli inquirenti l'incidente, avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica, è stato causato dalla deflagrazione di una granata, che il il ragazzo stava esaminando. Quella bomba a mano il 19enne l'avrebbe acquistata non molto tempo fa in un mercatino durante un suo viaggio in Slovenia; lui stesso non si aspettava che potesse detonare e invece mentre la stava maneggiando, forse per comprenderne i meccanismi di funzionamento, c'è stata l'esplosione. Il 19enne è stato subito soccorso dai familiari che hanno allertato anche il Suem 118. Poi la corsa all'ospedale di Oderzo dove nella serata di domenica è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico. Solo nei prossimi giorni si saprà se l'operazione gli consentirà di salvare la mano o se invece, come temono i sanitari, si dovrà procedere all'amputazione.

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