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Uno dei muri imbartati

Uno dei muri imbartati

Muri imbrattati alla vernice spray, vandali scatenati a Motta di Livenza

Un vero e proprio raid quello avvenuto nella notte tra venerdì e sabato in varie zone del centro. Al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza

Un raid in piena regola quello che alcuni ignoti vandali hanno compiuto, nella notte tra venerdì e sabato, nel centro di Motta di Livenza. Imbrattate con delle bombolette di vernice spray le pareti del sottopasso della Postumia tra via Piave e via Campagnole, il sottopasso ferroviario e altre aree pubbliche. A denunciare il blitz dei vandali è stato un residente del centro di Motta, Carlo Verardo, che ha documentato con foto, poi pubblicate su Facebook, quanto avvenuto. Ora sarà fondamentale visionare le telecamere di videosorveglianza: i malviventi potrebbero essere stati immortalati dagli occhi elettronici. Se scoperti gli autori degli imbrattamenti potrebbero essere denunciati e multati.

«Gesti deplorevoli di ignoranza che rispecchiano, purtroppo, il decadimento di valori che sta dilagando nella società moderna -commenta il sindaco di Motta di Livenza, Alessandro Righi- E' forse impopolare evidenziare come le nuove generazioni spesso per noia o per mancanza di valori compiano atti vandalici o tengano comportamenti oltraggiosi. La radice di tali comportamenti però va ricercata altrove, spesso nella mancanza di valori che una volta venivano tramandati in famiglia.  Non sarò sicuramente l'unico a constatare come spesso i più grandi, soprattutto i più insospettabili, siano ugualmente coinvolti in altrettanti gesti che, per quanto singolarmente poco gravi, stanno sempre più dilagando creando una vera e propria emergenza.  Spesso mi è capitato ad esempio di cogliere sul fatto gente insospettabile gettare la propria pattumiera nei cestini pubblici, senza poi dare una spiegazione plausibile. Stessa cosa con carte e mozziconi di sigaretta a terra e deiezioni dei propri cani ovunque. Simboli ormai del degrado non di una singola città ma di una intera società. E' altrettanto desolante riscontrare che l'unico modo di evitare tali comportamenti, anche se temporaneamente, sia il pericolo di ricevere sanzioni. Basterebbe così poco per dare un contributo alla comunità».

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