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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Motta di Livenza

Mani sul sedere e sui seni delle dipendenti, condannato ex direttore dell'Ovs

L'uomo, 57enne residente a Rovigo, era stato a capo dell'Outlet di Motta di Livenza. Gli è stata inflitta una condanna a due anni, mentre il pubblico ministero aveva chiesto una sentenza a 4 anni e sei mesi

Sette anni dopo quei "strusciamenti" indecenti, che sarebbero avvenuti nel 2014, è arrivato a sentenza il processo a G.M., 57enne di Rovigo (difeso dall'avvocato Barbara Mariano), ex direttore del negozio Ovs Outlet di Motta di Livenza, accusato di violenza sessuale e molestie. Il secondo capo d'imputazione è andato in prescrizione, per il primo invece all'uomo, che attualmente è ancora senza lavoro, è stata inflitta una condanna a due anni, con la sospensione della pena e la non menzione. Il pubblico ministero Barbara Sabbattini aveva chiesto 4 anni e 6 mesi.
G.M. era accusato da alcune dipendenti dell'outlet di aver tenuto comportamenti " poco rispettosi": baci, abbracci e attenzione non gradite ma soprattutto gran pacche sul sedere e la mano morta fatta scivolare sui seni di due donne che, nel 2015, hanno deciso di sporgere denuncia.

«Io ero impiegata con un contratto a termine - ha raccontato una delle "vittime" durante la sua deposizione - e poco dopo il suo arrivo il nuovo direttore ha cominciato con avances e commenti davvero sgradevoli. Ci chiamava "amore mio, tesoro, ciccina, principessa" e  non perdeva occasione per strusciarsi addosso. Ogni volta le sue mani finivano sempre sul sedere. Io e la mia collega abbiamo provato a fargli capire chiaramente che non gradivamo questi suoi atteggiamenti ma lui ha continuato come se nulla fosse».

L'uomo, che sarebbe stato un esperto gestore di punti di vendita, ha perso l'occupazione. Complice l'età non ne ha trovato un'altra e oggi vive in ristrettezze economiche.

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