Cronaca San Liberale / Via Feltrina

Cellulare alla guida: novanta multe nella Marca nel weekend

Multate 90 persone in tutta la provincia, soprattutto in zona Feltrina, Pontebbana e Postumia. Diverse le contestazioni degli automobilisti

Il Dott. De Ruosi della Polizia Stradale in conferenza stampa

TREVISO Secondo una recente statistica dell'Istat, richiesta direttamente quest'estate dal Governo italiano, la prima causa di morte in incidenti automobilistici su tutto il territorio nazionale è l'utilizzo di un telefono cellulare alla guida. Un dato, questo, che per la prima volta in quindici anni raggiunge l'apice della classifica. E la provincia di Treviso non è da meno, tanto che nel periodo compreso tra giovedì e domenica scorsa la polizia stradale ha comminato ben novanta multe ad automobilisti indisciplinati.

I controlli sono stati eseguiti in tutta la Marca, soprattutto lungo le arterie principali come la Pontebbana, la Feltrina e la Postumia. Per aiutare le quaranta pattuglie di agenti sul territorio sono state utilizzate per la prima volta anche sette pattuglie in borghese, vero spauracchio di coloro che sono stati pizzicati alla guida a scrivere o rispondere al telefono. Tale fenomeno, ormai in crescita costante, viene anche corroborato dai dati da gennaio ad agosto in riferimento proprio ai controlli per l'utilizzo di strumentazione non idonea alla guida: sono infatti addirittura 380 le multe staccate in questo servizio delle pattuglie in provincia di Treviso.

"Ormai l'utilizzo del telefono cellulare alla guida è stato sdoganato, anche a causa del dilagarsi del fenomeno dei social network come Facebook, Whatsapp e Twitter - spiega Alessandro De Ruosi della polizia stradale - E' inoltre preoccupante come la prima causa di morte in incidenti stradali sia proprio l'utilizzo di apparecchi elettronici alla guida e quindi non più le alte velocità di percorrenza delle strade. Il nostro non è poi un servizio di repressione, ma di prevenzione, anche se comprendiamo bene come l'utilizzo di pattuglie in borghese possa destabilizzae gli automobilisti che si vedono fermare all'improvviso mentre sono anche filmati per evitare possibili contestazioni". E' infine da segnalare come la sanzione  in questi casi sia di 161 euro oltre alla decurtazione di cinque punti sulla patente, mentre in caso di recidiva entro solo due anni la patente verrebbe sospesa al minimo un mese. 

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