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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca Castelfranco Veneto

Fidanzata morta nello schianto di Halloween, condannato a otto mesi

Alberto Antonello, 21enne di Castelfranco Veneto, era alla guida ubriaco e senza patente all'alba del 1 novembre 2019: dopo una notte passata in discoteca a Jesolo, l'auto che guidava è finita fuori strada, a Musile di Piave. Nell'incidente perse la vita Giulia Zandarin, 18 anni

E' stato condannato per omicidio stradale ad una pena di otto mesi, nel processo svolto con il rito abbreviato presso il tribunale di Venezia, di fronte alla giudice per le udienze preliminari Barbara Lancieri, Alberto Antonello, oggi 21enne, protagonista del tragicoincidente avvenuto  il 1° novembre 2019 a Musile di Piave. All'alba di quel giorno il giovane di Castelfranco (all'epoca 19enne) stava tornando verso casa da Jesolo, alla guida della sua auto, con la fidanzata 18enne, Giulia Zandarin. Insieme avevano trascorso una nottata di festa in discoteca, per festeggiare Halloween. La Mercedes Classe A su cui i due ragazzi viaggiavano uscì di strada lungo la statale 14 Triestina, il località Fossetta. L'auto, con a bordo la vittima (morta probabilmente sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate) e Antonello, privo di sensi, venne ritrovata alle 8 del mattino da alcuni automobilisti di passaggio.  Il giovane rimase per alcuni giorni in coma farmacologico e poi ricoverato per alcuni giorni prima di poter fare ritorno a casa.

Quella notte Alberto Antonello era alla guida ubriaco, con un tasso di 0,76 gr/l, e senza patente: gli era stata ritirata dalla polizia stradale durante un controllo della polizia stradale, quella stessa sera, per essere stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish. I genitori della 18enne non si sono costituiti parte civile. Durante il processo è emerso che il 21enne, di quella notte, ricordava soltanto di essere stato abbagliato dai fari di un'auto, circostanza che gli avrebbe fatto perdere il controllo dell'auto, poi uscita di strada. Il giovane ha reso una dichiarazione spontanea di fronte alla giudice. La Procura aveva chiesto una condanna a due anni di carcere, sostenendo la tesi del "colpo di sonno". L'avvocato difensore Giuseppe Romano ha già annunciato che ricorrerà in appello

Il padre del 21enne, Franco, è un personaggio molto noto per essere il fondatore dell'impresa sociale "I bambini delle fate", e conosciuto per i viaggi e il rapporto speciale con il primogenito, giovane autistico. A questa vicenda lo scrittore Fulvio Ervas ha dedicato un libro che ha ispirato anche il film "Tutto il mio folle amore" di Gabriele Salvatores.

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