Vandali distruggono i nastri rosa della Lilt, il sindaco: «Già identificati»

Nel mese della prevenzione e della ricerca contro i tumori, i simboli della Lilt a Conegliano sono stati vandalizzati nella notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre

I nastri rosa della Lilt distrutti (Foto tratta da Facebook)

Nella notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre a Conegliano i nastri rosa della Lilt che simboleggiano la lotta contro il tumore al seno sono stati presi di mira dai vandali, nei pressi della Fontana dei cavalli. 

Il gesto ha sollevato un vero e proprio polverone mediatico di indignazione da più parti, attirando anche l'attenzione del Governatore veneto Luca Zaia che ha commentato la notizia con queste parole: «Un gesto inqualificabile, che va oltre al vandalismo comune, soprattutto nel mese dedicato alla prevenzione e alla ricerca sulle neoplasie che colpiscono le donne. A chiunque sia stato, dico di chiedere scusa e rimediare a quanto fatto». Un commento a cui si è aggiunta la reazione del sindaco di Conegliano, Fabio Chies: «E' l'opera di 4 imbecilli che si sono divertiti a scapito della Lilt e che debbono essere chiamati con il loro nome. Dobbiamo scegliere da che parte stare ed emarginare questi deficienti che rovinano l'immagine di tutti noi, ripeto basta buonismo verso questi dementi».

Identificati in meno di 24 ore

Nella serata di domenica 4 ottobre il primo cittadino di Conegliano ha dato un importante annuncio alla cittadinanza scrivendo queste parole sulla sua pagina Facebook: «Cari amici come promesso, sono già stati individuati i responsabili dell'atto vandalico di sabato sera. Vi terrò aggiornati sui provvedimenti che verranno presi. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito con grande senso civico a individuarli». Il Comando della Polizia locale di Conegliano ha confermato la notizia: «Si tratta di tre ragazzi di età compresa tra i 18 e i 20. Dei tre quello con le responsabilità maggiori sembra essere un 19enne residente a Refrontolo, studente in un istituto di Conegliano. Sabato sera i tre erano visibilmente ubriachi e non si sono nemmeno resi conto della gravità del gesto che stavano compiendo - commenta ai nostri microfoni il Comandante Claudio Mallamace - In meno di 24 ore siamo riusciti a identificarli grazie all'uso combinato di ricerche avanzate sui social network unite alle segnalazioni di alcuni cittadini che ci hanno aiutato a identificare i tre responsabili. Per loro l'umiliazione più grande è stata quella di ricevere a casa, davanti ai genitori, la visita delle forze dell'ordine dopo essere stati identificati. Le famiglie erano allibite per quanto accaduto e si sono scusate ripetutamente a nome dei ragazzi che ora potrebbero anche rischiare una denuncia penale da parte della Lilt». Ipotesi che sembra comunque poco probabile. Lunedì 5 ottobre il sindaco di Conegliano, Fabio Chies, incontrerà in municipio i tre responsabili con i genitori e, se la Lilt deciderà di non sporgere denuncia, sembra che il provvedimento che verrà preso nei loro confronti sarà quello dei lavori socialmente utili, magari proprio in uno dei centri della Lilt. «Ringrazio la Polizia locale per l'ottimo lavoro svolto e i cittadini che ci hanno aiutato con le loro segnalazioni. Era importante dare un segnale forte ai cittadini. A Conegliano ci sono telecamere ovunque e, grazie anche al senso civico di chi si è fatto avanti, abbiamo potuto identificare i responsabili a tempo di record e, per di più in un giorno festivo. Sono molto soddisfatto. Domani incontrerò le famiglie e i tre giovani intenzionati a chiedere scusa alla cittadinanza. Insieme a loro cercheremo di trovare i provvedimenti più adatti per far capire a pieno la gravità del gesto che hanno compiuto».

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