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Processo in appello per il vice comandante della stazione dei carabinieri di Nervesa, accusato di falso

Processo in appello per il vice comandante della stazione dei carabinieri di Nervesa, accusato di falso

Si fa pagare una multa, appello per vicecomandante dei carabinieri

Cosimo Fanigliulo, 41 anni, si presenterà davanti ai giudici di secondo grado, difeso dall'avvocato Gabriele Mometti, l'8 aprile prossimo. Era stato condannato dal Tribunale di Belluno per aver fatto pagare un contravvenzione per eccesso di velocità dal comandante della Polizia Locale di Mel

Avrà luogo il prossimo 8 aprile il processo d'Appello nei confronti di Cosimo Fanigliulo, il 41enne vice comandante della stazione dei carabinieri di Nervesa della Battaglia (difeso dall'avvocato Gabriele Mometti), condannato in primo grado dal Tribunale di Belluno a 1 anni e 5 mesi e 15 giorni  (con la sospensione e la non menzione) per falso.

I fatti sono  accaduti nel 2013 quando l'uomo era in servizio come comandante della stazione di Mel. Per l'esattezza Fanigliulo è accusato di aver fatto pagare, anche con i 3 punti decurtati sulla patente, una multa da Fabio Cavalet,  comandante della Polizia Locale di Mel, a sua volta condannato per falso  in autocertificazione a una pena di 3 mesi di reclusione. Nel procedimento c'era stata una terza persona che era stata condannata: si tratta del sindaco di Lentiai, Armando Vello, che aveva ricevuto una sentenza a 20 giorni di reclusione per favoreggiamento, in quanto dopo essere stato sentito in Procura come persona informata sui fatti, lo avrebbe rivelato agli indagati.

Secondo le indagini Cosimo Fanigliulo avrebbe ricevuto una multa per eccesso di velocità comminata dai vigili urbani, con tre punti che sarebbero dovuti essere decurtati dalla sua patente. Però il comandante dei carabinieri non ci sta: non vuole pagare quella multa e nemmeno vuole vedersi togliere punti dal documento di guida. Per questo, secondo l'accusa, avrebbe chiesto al comandante della polizia locale Fabio Cavalet di risolvere la questione di quella multa. Cavalet, per uscire da quell'impasse, avrebbe pagato la multa per il comandante dei carabinieri, togliendosi i punti dalla patente. 
   

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