menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

North East verso il concordato o l'amministrazione straordinaria

Le ipotesi sono fallimento, concordato o amministrazione straordinaria. Evitando il fallimento Compiano non sarebbe accusato di bancarotta

Fallimento, concordato o amministrazione straordinaria sono le ipotesi cui potrebbe andare incontro la North East Services di Silea. Nel caso di amministrazione straordinaria si riuscirebbero a salvare i 400 posti di lavoro. La normativa la prevede, infatti, nel caso di aziende con numero maggiore di 200 dipendenti. Inoltre, uno degli altri requisiti necessari sarebbe che il debito fosse superiore ai due terzi dell’attivo patrimoniale e su base annua. Infatti la Nes conta 27 milioni di euro di tasse mai pagate, 17 milioni di euro di debiti nei confronti dei fornitori.

L’ipotesi dell’amministrazione straordinaria è stata discussa mercoledì mattina in Prefettura a Venezia. L’altra via sarebbe quella del concordato preventivo per cercare di risanare il debito ed evitare il fallimento. In questo modo Luigi Compiano eviterebbe l’accusa di bancarotta sulle sue spalle.

A Roma, comunque, si sono incontrati lunedì al Ministero del Lavoro anche i sindacati. Il Ministero ha stabilito l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti di 12 mesi, più eventualmente altri 12. (VEDI)

Nell'ambito della vertenza relativa all'istituto di vigilanza, le organizzazioni sindacali Cgil Filcams, Cils Fisascat, Uiltucs e Ugl Servizi sono state ricevute in Prefettura per manifestare le forti preoccupazioni per le sorti della società ed il futuro dei dipendenti. Alle Organizzazioni Sindacali - informa una nota - è stata ribadita la particolare attenzione da parte della Prefettura riguardo ai profili occupazionali. Ogni decisione che sarà assunta in merito alla vicenda non prescinderà dalla valutazione delle contestuali misure che potranno essere adottate, a qualsiasi livello, per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori. L'incontro, per quanto concerne gli altri aspetti sul tappeto, ha avuto un carattere interlocutorio, visto che è tuttora in corso l'istruttoria volta a verificare se sussistono tuttora i requisiti per il mantenimento della licenza in capo al titolare che gestisce l'istituto di vigilanza.

Per tutelare i circa 670 lavoratori dipendenti di North East Service, occorre "l’immediata apertura di un tavolo regionale, a regia della prefettura di Venezia". Lo sostiene il segretario Filcams-Cgil di Treviso, Danilo Maggiore, spiegando come lo strumento dovrebbe consentire di "riorganizzare i livelli occupazionali facendo confluire i lavoratori negli altri istituti di vigilanza del territorio. Non possiamo permettere - ha aggiunto - che questi lavoratori diventino merce a basso costo. Questo settore è in attivo e di lavoro ce n'è per tutti". Il rischio per gli addetti di Nes, rispetto ai quali è stata avanzata una richiesta di Cig straordinaria sulla quale dovrebbe pronunciarsi il ministero il prossimo 21 ottobre, è collegato al blocco di ogni operatività dell'azienda ed al rischio di default alla quale la stessa ora si trova esposta.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Malore dopo la vaccinazione, 57enne ricoverato in ospedale

Giardino

Balconi fioriti: scopri le piante più scenografiche, i migliori vivai

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento