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Cronaca

Big snow nella Marca: linea ferroviaria in tilt e sfilata rinviata

I disagi del maltempo, lunedì, si sono fatti sentire soprattutto lungo le linee ferroviarie Venezia - Udine e Padova - Calalzo. Nottata di straordinari per i vigili del fuoco. Rinviata la sfilata dei carri a Treviso

Il peggio sembra essere passato. Dopo l'abbondante nevicata di lunedì, l'allarme maltempo è rientrato, tanto che è stato dato il via libera ai tir, almeno sulle strade della Marca.

Ma, nonostante la "grande neve" fosse stata preannunciata da giorni, non sono mancati i disagi, soprattutto nel trasporto ferroviario.

FERROVIE - Se sulla rete stradale gli automobilisti hanno incontrato le difficoltà maggiori lungo le strade secondarie e nei collegamenti tra Treviso e Mestre, il sistema ferroviario è letteralmente andato in tilt.

La combinazione straordinaria di Carnevale, neve e acqua alta ha paralizzato i convogli da e per Venezia, con ricadute a pioggia sulle stazioni trevigiane.

Decine i treni regionali soppressi o in vistoso ritardo a causa dei problemi all'alimentazione elettrica che hanno investito il nodo veneziano sulla direttrice Milano - Bologna.

VENEZIA - UDINE - I pendolari del convoglio delle 18.04 diretto a Udine via Treviso sono rimasti bloccati nello scalo lagunare per oltre tre ore, mentre la stazione veniva presa d'assalto non solo da lavoratori e studenti ma anche da turisti e famiglie attirate a Venezia dal Carnevale.

Per far fronte all'emergenza, i volontari della protezione di civile hanno presidiato per tutto il giorno le principali stazioni trevigiane, dove le corse, soprattutto verso Venezia, Castelfranco Veneto e Conegliano, venivano garantite con il contagocce.

PADOVA - CALALZO - Ma i disagi, una volta di più, hanno colpito anche i viaggiatori della linea Padova - Calalzo, frequentata soprattutto dagli studenti universitari dell'ateneo patavino. Un caso per tutti quello del treno delle 14.24 da Castelfranco Veneto a Montebelluna.

Il convoglio è partito con 20 minuti di ritardo per raggiungere la stazione montebellunese in circa due ore, anziché i canonici venti minuti. Per i pendolari si è trattato dell'ennesima odissea: il treno partiva, percorreva qualche chilometro e si fermava per decine di minuti, senza che alcuno spiegasse ai passeggeri il motivo del rallentamento.

AEROPORTO - Non sono nemmeno partiti dall'aeroporto "Canova" di Treviso, invece, 300 passeggeri che hanno visto il loro volo cancellato perché era finito il decongelante. La maggior parte ha dormito all'interno dello scalo perché gli hotel non avevano camere disponibili.

PIANTE SRADICATE - Notte insonne anche per i vigili del fuoco, alle prese con piante pericolanti in tutta la provincia. Da Treviso a Mogliano, da Povegliano a Santa Lucia e Preganziol, da Montebelluna e Miane a Caerano e Meduna, A Salgareda, Trevignano, Zero Branco e Casale, sono stati decine gli interventi dei pompieri per rimuovere dalle strade e tagliare rami e tronchi sradicati dalle forti raffiche di vento.

Stamani la situazione è in miglioramento: la pioggia della notte ha contribuito a sciogliere la neve. Tuttavia il Comune di Treviso ha deciso di rinviare a sabato 16 la sfilata dei carri allegorici.

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