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Si spegne l'audio a Suoni di Marca: arrivederci al 2017 con i Nobraino e Oliver Skardy

Si è chiuso con il boom la ventiseiesima edizione della kermesse musicale trevigiana che quest'anno ha portato sulle mura una stima di almeno 440mila persone!

TREVISO Cala il sipario sulla ventiseiesima edizione di Suoni di Marca, che si è tenuta dal 21 Luglio al 7 Agosto sulle storiche mura cinquecentesche di Treviso. Il Festival è riuscito anche questa estate a ridare vita al centro della città di Treviso, regalando concerti di musica italiana e internazionale: Ian Anderson dei Jethro Tull, Suzanne Vega, Carmen Consoli, Fabrizio Moro, Daniele Silvestri ed Afterhours, solo per citarne alcuni. Al termine di questi diciotto giorni di musica, enogastronomia arte ed intrattenimento si può parlare di edizione dei record. Sono infatti più di 440mila le persone che in questi giorni hanno partecipato alla rassegna.

La musica è stata dunque protagonista dei quattro palchi allestiti lungo le mura di Treviso (uno in più rispetto ai tre dell’anno scorso). Durante i 18 giorni si sono infatti esibiti oltre 130 gruppi e più di 600 musicisti. Suoni di Marca però non è soltanto musica, ma anche un percorso del gusto formato da 30 stand di qualità, un mercatino di bancarelle e aree dedicate all’arte e alle associazioni per l’infanzia. Il percorso del gusto è studiato per garantire un’offerta culinaria di qualità ed è stato infatti concepito come un luogo dove sapori da tutte le parti del mondo si incontrano. L’attenta selezione dei ristoranti che lo compongono avviene ogni anno ricercando le attività del territorio che soddisfino rigidi criteri qualitativi. Così come è concepito, il percorso del gusto di Suoni di Marca è unico nel suo genere. Ed ancora, per completare ed arricchire l’offerta, sono stati incrementati gli spazi predisposti per le bancarelle di varie tipologie (la selezione è stata guidata dall’intento di promuovere l’artigianato locale) e gli spazi espositivi per artisti e fotografi locali emergenti del territorio trevigiano.

L'ultima serata di Suoni di Marca ha comunque regalato ancora una volta grandi sorprese, un saluto in musica con protagonisti i Nobraino e Sir Oliver Skardy. Come di consueto la manifestazione ha aperto alle 18.30 con gli stand enogastronomici e le bancarelle, mentre a partire dalle 19.30, si sono esibiti: Mik Duo, sul palco Caccianiga Aperol Spritz, Francesco; Mirna Duo sul palco SS Quaranta Aperol Spritz, Dj Matt – Vintage Party sul palco Fra’ Giocondo. Hanno aperto la serata The Skaworkers, con la loro irrefrenabile musica reggae e ska. Sono poi saliti poi sul palco i Nobraino, la band ha portato dal vivo l'ultimo dei Nobraino e brani ormai classici del repertorio della band come: I Signori della Corte, Bademeister, Tradimentunz, Il Record del Mondo, Il Bifolco. Ecclettici e fuori dagli schemi hanno proposto un live che si sposta tra un corcerto e uno spettatolo di cabaret-performance con oggetti scenici e costumi. Il carismatico leader del gruppo, Lorenzo Kruger, è più volte sceso tra il pubblico portando con sé un grande ombrellone da sole prima e una scala poi. Kruger non si è lasciato limitare dai confini delle quinte, ed ha trasformato tutto il parterre in un grande palcoscenico.

Durante la canzone Il Mangiabandiere – un inno contro la guerra – Lorenzo ha anche cercato tra il pubblico qualcuno che fosse disposto a farsi tagliare i capelli in una sorta di sacrificio simbolico per la patria. Microfono in una mano e rasoio nell’altra, Kruger ha lasciato tutti di stucco rasando a zero i capelli del volontario. L’esibizione termina tra gli applausi fragorosi del pubblico. Sale dunque sul palco il direttore artistico del Festival, Paolo Gatto, accompagnato dalle due presentatrici. In questa serata alcuni ringraziamenti sono d’obbligo e Paolo vuole esprimere la sua riconoscenza a tutti coloro che hanno lavorato con dedizione e messo a disposizione il proprio tempo per rendere possibile questa sorprendente edizione di Suoni di Marca. Un pensiero va poi a Roberto Barzan, detto Joe: una persona sempre sorridente nei confronti della vita, umile e disposta ad aiutare gli altri, che aveva trovato in Suoni di Marca una seconda famiglia.

Chiude la serata il live di Sir Oliver Skardy, ex frontman dei Pitura Freska, con il nuovo gruppo I Fatti Quotidiani. Ha fatto ballare e cantare il pubblico di Suoni di Marca con il suo reggae in salsa veneziana. Skardy è stato protagonista di diverse chiusure del Festival ed è un personaggio molto amato dal pubblico di Treviso. I suoi live sono sempre una esplosione di allegria. Sir Oliver Skardy ha cantato alcuni dei pezzi storici come Marghera, Papa Nero e Pin Floid accompagnato dal pubblico che intona i famosi brani in dialetto veneto. Si spengono così le luci sul palco San Marco, che ha visto in questi giorni avvicendarsi numerosi artisti estremamente diversi gli uni dagli altri, ma che hanno saputo, ognuno a modo proprio, intrattenere e regalare grandi emozioni. Si anima per l’ultimo dj set il palco Caccianiga Aperol Spritz. Condividono la consolle Rah Goo e Dj Paolo Spilly, che hanno fatto ballare la folla riunita davanti a loro. Si abbassano i volumi e la musica si spegne. Il pubblico abbandona a malincuore il viale alberato sulle mura, ma a consolarli rimane la certezza che tra un anno si ritroveranno tutti di nuovo lì ad ascoltare buona musica e passeggiare tra stand e bancarelle.

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