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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca Conegliano

L'associazione "Noi X Noi" dona due simulatori all’Unità Operativa di Urologia di Conegliano

Il Dg Benazzi: "I simulatori sono strumenti fondamentali sia per il training dei giovani urologi, sia per la formazione costante delle équipe di sala operatoria"

CONEGLIANO “Noi X Noi”, associazione di mutuo soccorso di cui Banca Prealpi è socio sostenitore, ha donato all’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale di Conegliano due simulatori video laparoscopici Reptrainer. “A Noi x Noi e a Banca Prealpi va il nostro più sentito ringraziamento per la donazione di queste importanti apparecchiature – ha sottolineato il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi - I simulatori sono strumenti fondamentali sia per il training dei giovani urologi che iniziano a praticare la chirurgia mininvasiva, sia per la formazione costante  delle équipe di sala operatoria”.

“Negli ultimi vent'anni – spiega il primario di Urologia, Salvatore Valerio - le tecniche di chirurgia mini-invasiva eseguite in laparoscopia sono diventate una valida soluzione per una grande varietà di interventi. Si tratta di tecniche che producono risultati di indubbia efficacia ma che, per essere eseguite perfettamente, necessitano di specifiche abilità, profondamente diverse rispetto a quelle richieste per operare in chirurgia aperta. Si passa, in particolare, da una visione  tridimensionale e diretta del campo operatorio ad una visione bidimensionale, attraverso un monitor presente sulla colonna laparoscopica. Non solo, la postura dell’operatore è diversa: non guarda più direttamente il campo operatorio, ma osserva un monitor, che richiede un inevitabile adattamento ad una ridotta visione del campo operatorio. Di qui l’importanza di un addestramento specifico, attraverso una simulazione che consenta di restituire, nel modo più verosimile possibile, la sensazione tattile, la resistenza e i movimenti degli strumenti.

L’unità operativa di Urologia di Conegliano applica routinariamente le tecniche di chirurgia mini invasiva e organizza corsi nella propria sede utili allo scopo. I simulatori offriranno la possibilità di far crescere professionalmente tutta l’équipe urologica, in particolare i giovani professionisti, e amplierà l’offerta didattica in occasione dei corsi di aggiornamento.

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