Cronaca

Dal 26 al 29 novembre al "Teatro del Pane" musica, teatro e cinema

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Giovedì 26 novembre, arriva al Teatro del Pane, in concerto, Patrizia Laquidara, un’artista straordinaria, in grado di spaziare dalla canzone d’autore alla musica popolare, fino alla sperimentazione vocale.

“Poetessa di estrazione maudit ,“cosi viene definita per la sua scrittura, e considerata una delle punte di diamante tra le cantanti autrici italiane, la sua è stata descritta come “una voce di rottura: a tratti dolce e sinuosa altre volte, impetuosa e dirompente, con una capacità sbalorditiva di ammaliare e stregare”. E ancora:“… una personalità complessa, sognante e introspettiva. Un’artista che mira all’essenza e all’essenziale, che sul palco si rende strumento non solo vocalmente ma con tutta la propria elegante corporeità…. Un’artista, last but not least, dotata di una percezione magica del reale, che non si ferma alle apparenze, capace di percepire quelle sottili sfumature di senso e profondità che spesso sfuggono allo sguardo comune”. Premio della critica e miglior voce al Festival di Recanati 2002, premio della critica “Mia Martini” al Festival di San Remo 2003, “Targa Tenco 2011” nella sezione album in dialetto, finalista al Premio Tenco 2007; Patrizia Laquidara ha all’attivo collaborazioni importantissime come quella del 2011 con Ian Anderson, quando il cantante, e leader dei Jethro Tull, l’ha chiamata a cantare ed esibirsi con lui durante i suoi concerti tenutisi nel mese di dicembre in Italia.  Fra le altre collaborazioni artistiche, citiamo almeno Arto Lindsay, Ben Perowsky, Tom Bartlett, Patrick Dillet, Mario Venuti, Giulio Casale, Kaballà, Carmen Consoli, Carlos Nunez, Mauro Palmas, Ben Mandelson, Rodrigo Leao, Davide Van De Sfroos, Sandra Kerr. Apertura bar/ristorante ore: 20.00. Concerto ore: 21.30. Contributo: 10 €.

Venerdì 27 novembre invece, sarà di scena la Conferenza buffa di e con Antonio Catalano: una lezione semi-seria di teatro e comicità, una sorta di “Bignami” dell’esperienza teatrale e dei suoi linguaggi, siano quelli del mimo, del grammelot, della narrazione, del sussurro, del silenzio, per affermare che “il teatro deve ritrovare la sua capacità di essere indispensabile” e per rivelare al pubblico che “la malinconia a volte è la zia dell’allegria”. Una serata di grande emozione e forza poetica. Antonio Catalano è attore, regista, pittore e scultore. Ha fondato nel 1970 il Magopovero, gruppo teatrale Astigiano, e nel 1978 ha sostituito Franco di Francescantonio nei Giancattivi. Nel 1995 ha fondato Universi sensibili, producendo percorsi d'arte e di poesia in tutto il mondo. Nel 2013 ha costituito lo spazio d'arte Magopovero per l'infanzia. Apertura ore 19.30, cena ore 20.00, spettacolo ore 21.30. Contributo cena: € 25. Contributo spettacolo: € 10. Formula cena + spettacolo: € 35.

Sabato 28 novembre ancora teatro, questa volta con "Pesche miracolose", piece di Luca Radaelli, messo in scena dalla compagnia Teatro Invito Lecco,  che racconta la vita di un paese del Nord attraverso lo sguardo del protagonista: un bimbo che guarda il mondo che lo circonda. «Un mondo fatto di sfilate in divisa nera e di bombardamenti ma anche di lotta partigiana e liberazione. Un mondo, si potrebbe dire, in cui la Storia irrompe nella quotidianità ma anche in cui - evidenziano gli artisti di Teatro Invito - la vita è inscindibilmente stretta alla natura. Ed è proprio dall’elemento naturale, il lago - da cui la pesca - che il protagonista trarrà la sua personale epifania. Le pesche miracolose: la prima a seguito di un bombardamento che, uccidendo i pesci, riempie finalmente la pancia alla gente affamata; la seconda fatta con la dinamite sottratta ai partigiani. Una serie di esperienze che segneranno il giovane protagonista e lo faranno entrare nel mondo dei grandi. Un lungo cammino verso una società “che non faccia più guerre” e dove “libertà non sia solo una parola”. Un tempo che vale la pena ricordare e rievocare anche per chi non c’era». Apertura ore 19.30, cena ore 20.00, spettacolo ore 21.30. Contributo cena: € 25. Contributo spettacolo: € 10. Formula cena + spettacolo: € 35.

Domenica 29 novembre, infine, per la rassegna cinematografica Fuori dagli sche(r)mi”, verrà proiettato L’intervallo, film del 2012, scritto e diretto da Leonardo di Costanzo e presentato alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti, vincitore di una serie di premi fra i quali il David di Donatello al miglior regista esordiente, Leonardo di Costanzo, il Nastro d’argento alla fotografia di Luca Bigazzi, il Ciak d’oro per la miglior opera prima. Un ragazzo e una ragazza sono rinchiusi in un enorme edificio abbandonato di un quartiere popolare napoletano. L'uno deve sorvegliare l'altra. Lei è prigioniera, lui è obbligato dal capoclan di zona a farle da carceriere. Malgrado la giovane età, ambedue sono dovuti crescere troppo in fretta: un racconto d'amore spezzato, di poesia calpestata, per narrare le difficoltà di essere adolescenti nella periferia violenta di una metropoli contemporanea. La serata prevede un Menù dei lievitati, nel segno di Napoli e dintorni e dunque in piena coerenza con le atmosfere del film poiché Cibo & Cultura, secondo la filosofia del Teatro del Pane, stanno a tavola insieme. Film ore 18, cena ore 20, biglietto (film + cena) 25 €, Bambini (cartone + cena) 5 €, è consigliata la prenotazione. Ai bambini sarà riservato uno spazio per cartoni e animazioni (dalle ore 18 fino alla cena). Il menù sarà accompagnato dal pane Panecinema, cotto a legna, con pasta madre centenaria e farine biologiche.

Per info: info@teatrodelpane.it. Come arrivare al Teatro del Pane: https://teatrodelpane.it/contatti/

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