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La nuova eliosuperficie

La nuova eliosuperficie

Inaugurata la nuova elisuperficie dell'ospedale di Conegliano

Mercoledì, alla presenza del presidente del Veneto Luca Zaia, è stata presentata la nuova elisuperficie: "Risparmio di 20 minuti nei soccorsi"

CONEGLIANO - In Veneto, quando un elicottero giallo con il nome “leone” e il numero “118” stampigliati sulle fiancate atterra sull’elisuperficie di un ospedale, significa che una vita è stata salvata, o che si sta facendo davvero tutto il possibile per salvarla. Di questi voli se fanno centinaia all’anno e tra pochi giorni, concluse le esercitazioni di atterraggio e decollo degli equipaggi, potranno scendere anche sulla nuova elisuperficie dell’Ospedale di Conegliano, in provincia di Treviso, realizzata sulla sommità (sesto piano) della piastra chirurgica e inaugurata dal presidente della Regione del Veneto, alla presenza di numerose autorità, tra le quali il Presidente della Provincia di Treviso, i Sindaci di Conegliano e Vittorio Veneto e il direttore generale dell’Ulss 7.

La nuova struttura consentirà un risparmio nei tempi di soccorso di un paziente di circa 20 minuti rispetto a prima, quando gli elicotteri venivano fatti atterrare in un’area distante più di 500 metri, con la necessità di inviare un’ambulanza per trasportare il ferito all’interno dell’ospedale. Dalla piazzola d’atterraggio il malato viene invece direttamente introdotto nell’ospedale e si trova immediatamente nell’area della rianimazione e delle chirurgie.

“In una sanità del futuro organizzata in una rete di Hub & Spoke come quella delineata nel Piano Sociosanitario Veneto – ha rimarcato il Governatore – il sistema dell’urgenza-emergenza ha un ruolo fondamentale: raccogliere il malato in tempi brevissimi e altrettanto in fretta, come detta la regola dalla ‘Golden Hour’ (l’ora d’oro considerata il tempo ideale per salvare una vita), farlo arrivare nell’ospedale per acuti più adatto alla sua patologia. In Veneto – ha aggiunto – ci riusciamo grazie al fatto che siamo una delle poche Regioni d’Italia ad avere una rete così diffusa di piazzole dell’elisoccorso, praticamente una per ogni ospedale per acuti, e un sistema organizzato in maniera efficace, con personale medico e infermieristico altamente specializzato, che riceve nei pronto soccorso 2 milioni di malati l’anno ed eroga quasi 14 milioni di prestazioni”.

Allargando l’orizzonte del suo intervento, il Presidente della Regione ha sottolineato anche che “il sistema sanitario veneto può vantarsi di bilanci in attivo in ben 13 delle sue Ullss, quando solo pochi anni fa non se ne contavano più di tre o quattro. Stiamo ottimizzando l’uso dei soldi dei veneti – ha detto – e sinora siamo riusciti a spendere meno e curare meglio. Ora ci concentreremo anche sull’assistenza nelle sale d’attesa, dove tra pochissimo entreranno in funzione gli steward per tenere informati i presenti sulla loro situazione e su quella del reparto, reti wi-fi, erogatore di bevande e prese per la ricarica di telefoni e tablet: un segnale forte di efficienza e umanizzazione del rapporto con la gente”. Il Governatore ha infine tenuto a tranquillizzare tutti sul futuro dei due ospedali dell’area, Conegliano e Vittorio Veneto. “Non esiste concorrenza tra loro ma integrazione virtuosa all’interno di una rete ospedaliera, pur mantenendo la giusta autonomia operativa”.

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