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Flotta rinnovata per gli ausiliari alla viabilità di Autovie Venete: ecco i furgoni ad alta visibilità

Più visibili grazie a una speciale pellicola retroriflettente e migliorati nella strumentazione di bordo, i furgoni sono pronti per affrontare il traffico estivo

CESSALTO Centoventi mila chilometri, metro più, metro meno. Una distanza pari a tre – dicasi tre – giri intorno al pianeta Terra. Ebbene, gli ausiliari al traffico di Autovie Venete, con il loro furgone per l’assistenza la percorrono in un anno. E se vogliamo restare sempre nell’ambito dei numeri, che spesso sono l’indicatore migliore per rendere un concetto moltiplichiamo il numero di chilometri per il numero dei furgoni (sono 18 complessivamente) e otteniamo 2 milioni e 160 mila chilometri, il totale della strada, anzi dell’autostrada, percorsa durante un anno di lavoro. I mezzi operativi furgonati, dotati di pannello a messaggio variabile (pmv) sono in realtà 14, mentre gli altri 4 sono pick up attrezzati con forche idrauliche in grado di effettuare traini d’emergenza anche di mezzi molto pesanti. Per avere a disposizione veicoli sempre perfettamente efficienti, Autovie li sostituisce ogni tre anni, migliorando costantemente la strumentazione di cui dispongono. Da poco sono arrivati i mezzi nuovi, pronti per affrontare il traffico estivo.

Dotati di pellicole retroriflettenti con bordo fosforescente, hanno una eccellente visibilità, anche notturna. L’elevata visibilità, con ogni condizione atmosferica, è la caratteristica più importante in autostrada, per l’utente che attende il soccorso, per chi transita e anche per la sicurezza dell’operatore stesso. I nuovi mezzi sono dotati di lampeggianti di ultima generazione che, grazie a un innovativo sistema ottico offrono una notevole performance in termini di visibilità sia di notte sia di giorno. Tutti i miglioramenti apportati ai veicoli, sono frutto di un lavoro di collaborazione fra chi allestisce i mezzi e chi li usa. Tecnologia ed esperienza, infatti, sono un connubio perfetto per ottenere il massimo dagli strumenti in dotazione. Frutto di questa collaborazione, ad esempio, sono le lampade esterne, il cui raggio d’azione è stato potenziato e tarato diversamente rispetto a quelle precedenti, per aumentare la luminosità nel perimetro d’azione della lampada.  Belli fuori, i furgoni lo sono altrettanto anche negli interni, dove la funzionalità e l’ergonomicità vanno di pari passo.

Gli ausiliari, attualmente, hanno a disposizione due display per operare: con uno controllano il movimento meccanico del pannello di segnalazione esterno, con l’altro selezionano i messaggi da esporre  utilizzando apposite icone per comunicare un evento o una criticità. Nell’abitacolo c’è anche un terzo monitor, che funge da visore sia per la termocamera anteriore, uno strumento che individua fonti di calore in condizioni di scarsa visibilità (pensiamo ad esempio a una vettura incidentata fuoriuscita nel fosso di guardia laterale e quindi non individuabile facilmente dalla strada di notte), sia per la retrocamera posteriore, che agevola le manovre in retromarcia. Potenziata anche la segnaletica verticale ed orizzontale di emergenza a disposizione con freccioni luminosi direzionali e rotoli di cascate a led per deviazioni di corsia in situazioni critiche per aumentare la segnalazione/protezione dell’operatore e la sicurezza di chi viaggia.

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