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La loggia dei Trecento si illumina di led nel ricordo di Enrico Bettiol

Il Rotary Club Treviso illumina la loggia del salotto buono trevigiano. Le luci delle vecchie lanterne e i faretti posizionati sulle sommità dei pilastri centrali della Loggia sono, così, stati sostituiti con una illuminazione a led

TREVISO Del progetto di nuova illuminazione della città di Treviso si parla da tempo. Ma nel cuore del centro storico questa non è più un progetto bensì realtà, grazie al Rotary Club Treviso che, in collaborazione con Distretto Rotary 2060 e con gli altri tre club trevigiani (Treviso Nord, Treviso Terraglio e Treviso Piave), ha riqualificato con tecnologia Led l’impianto d’illuminazione della Loggia dei Trecento.

Lunedì 18 giugno (ore 19), con una piccola cerimonia pubblica nel Salone di Palazzo dei Trecento, il presidente del primo (per anzianità e numerosità) club trevigiano, l’arch. Paolo Bornello, donerà ufficialmente alla Città quest’opera realizzata grazie al suo impegno professionale e a quello di due altri soci del club, gli ingegneri Carlo Chiodin e Maria Antonietta Possamai. All’opera offerta volontariamente dai professionisti che hanno ideato e progettato l’intervento, si è anche aggiunta la donazione della socia Emanuela Putoto, titolare della Bettiol srl, che ha provveduto all’installazione dell’illuminazione e alla sostituzione di tutti i cavi e del quadro elettrico, precedentemente fuori norma. Lavori realizzati gratuitamente in memoria del marito, ing. Enrico Bettiol, tragicamente scomparso due anni fa, anch’egli molto attivo nel mondo del volontariato. 

Le luci delle vecchie lanterne e i faretti posizionati sulle sommità dei pilastri centrali della Loggia sono, così, stati sostituiti con una illuminazione a led dimmerizzabile, con in più delle sottili barre quasi invisibili sempre a led in corrispondenza dei tiranti degli archi, che illuminano le volte creando un effetto scenografico.  E anche le aziende che hanno fornito i corpi illuminanti, Linea Light Group di Resana e Neri srl, si sono lasciate coinvolgere nel circolo virtuoso del servizio rotariano, donando anch’essi il materiale occorrente.

“Ora il cuore del centro storico non è solo più illuminato, più bello e più sicuro, ma anche più economico nella gestione, grazie anche alla preziosa collaborazione dei tecnici dell’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici del Comune di Treviso”, sottolinea Paolo Bornello. Che specifica: “Abbiamo realizzato un grande lavoro di squadra, che ci ha permesso di soddisfare pienamente anche tutti i vincoli imposti dalla Soprintendenza e le richieste del Comune di Treviso, in concerto con gli altri Rotary Club Trevigiani e il Distretto Rotary 2060 che raggruppa tutti gli 87 Rotary Club del Triveneto. Un impegno e un risultato che festeggeremo lunedì 18 giugno alle ore 19, illustrando alla comunità le migliorie apportate e brindando ad esse grazie alla generosità di un altro socio, Claudio Ciani Bassetti, con i suoi vini del Castello di Roncade”.

E non è tutto, perché a breve brillerà di nuova luce anche il sottoportico della facciata orientale di Palazzo dei Trecento accanto allo scalone e verso piazza Monte di Pietà, grazie all’espressa donazione di un socio del Rotary Treviso e all’intervento che sempre  Bettiol srl realizzerà  per  illuminare ccompletamente  uno dei lati notoriamente più bui della Loggia.  Inoltre, i Rotary Club trevigiani stanno già lavorando a un altro progetto che prenderà forma a breve: l’illuminazione del Palazzo del Podestà e del Palazzo Pretorio, dando così nuova luce a tutta Piazza dei Signori.  Il progetto sarà spiegato nel dettaglio proprio durante l’inaugurazione della nuova illuminazione della Loggia dei Trecento. 

Attraverso i services, i progetti realizzati da ciascun Rotary Club per “servire al di sopra di ogni interesse personale” – come recita il motto del Rotary - i rotariani mettono in campo, oltre alla propria sensibilità, competenze e progettualità diverse al servizio della comunità.  Il Rotary Club Treviso, primo Rotary Club della città, fondato nel 1949 e presieduto per l’annata rotariana 2017-2018 da Paolo Bornello, oltre ad aver realizzato l’illuminazione della Loggia dei Trecento, ha anche sostenuto la sistemazione di passerelle e ponticelli del Parco dello Storga in occasione della Treviso Marathon, oltre che a focalizzare la sua attività di service con una prospettiva di lunga durata, prevalentemente in due settori della vita comunitaria: i giovani e gli anziani. Per i primi ha continuato l’impegno, iniziato quindici anni fa, ad erogare cinque Borse di studio per studenti di origine extracomunitaria, cui si sono affiancate dallo scorso anno le più complesse borse lavoro per ragazzi in situazioni di disagio. È nato, così, il service “Borse di lavoro”, di cui il Rotary Club Treviso si è fatto capofila (condividendolo con i Club Treviso Nord, Treviso Piave, Opitergino-Mottense e Conegliano-Vittorio Veneto e coinvolgendo attivamente anche il Distretto Rotary 2060), per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi entrati nel circuito della giustizia penale minorile, segnalati dal Servizio Sociale del Tribunale Minori. Un progetto complesso, che ha richiesto la stesura di un protocollo d’intesa con il Ministero di Grazia e Giustizia, Dipartimento Giustizia Minorile, e che ha già fornito la possibilità di una nuova chances di vita nella legalità e nel lavoro a una ventina di ragazzi di Treviso e provincia. Ha, inoltre, finanziato i premi del neonato Concorso per la condivisione delle buone pratiche nelle scuole, partecipando attivamente alla selezione dei progetti, dialogando così con le scuole della città.

Per gli anziani, il Rotary Club Treviso sta realizzando, invece, un service triennale (“Ben-essere a qualunque età”) rivolto alla comunità di anziani residenti dell’ISRAA (Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani) di Treviso e articolato nella proposta di eventi musicali e culturali proposti mensilmente agli ospiti e ai loro familiari, molto partecipati anche dai rotariani, e nella donazione di dispositivi per l’allestimento di una piccola palestra attrezzata per le specifiche esigenze degli ospiti, che sta prendendo forma all’interno della struttura. Attraverso questi e molti altri services che vedono impegnato il Club, anche in sinergia con altri, il Rotary Club Treviso intende riavvicinarsi sempre più alla vocazione umanitaria e originaria del Rotary e, soprattutto, essere parte attiva e propositiva della società trevigiana.

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