menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Electrolux: annunciati 140 nuovi esuberi a Susegana oltre ai 250

L'incontro che si è tenuto lunedì tra i vertici della multinazionale svedese ha stabilito altri esuberi dettati dallo spostamento della produzione

Allo stabilimento Electrolux di Susegana vi sarebbero 140 nuovi esuberi dettati dallo spostamento di alcune linee produttive del gruppo, in particolare quella per la realizzazione del frigorifero "Cairo", in Polonia. E' quanto riferiscono fonti della Cgil, in riferimento al vertice in corso da stamane a Venezia fra le organizzazioni sindacali e i delegati della multinazionale svedese.

Gli ulteriori esuberi si andrebbero a sommare ad uno zoccolo di altri 250 addetti oggetto di un precedente accordo. Secondo quanto riferito, tuttavia, l'insediamento trevigiano dimostrerebbe conti economici positivi grazie soprattutto alla produzione dei frigoriferi da incasso. In precedenza gli esponenti Electrolux - si apprende sempre da fonti sindacali - avrebbero spiegato le sostanziali differenze di condizione fra la produzione italiana e quella in paesi dell'Est Europa, sottolineando come, ad esempio, un operaio in Polonia costi quattro euro l'ora contro i 13 in Italia. (ANSA)

"L'annuncio di nuovi esuberi da parte di Electrolux, a seguito della decisione della multinazionale di trasferire alcune produzioni e in Polonia, è la prova provata che il sistema paese non funziona". Lo afferma il Presidente del Veneto, Luca Zaia. "Temiamo il rischio, come affermano le stesse organizzazioni sindacali, che in prospettiva possano chiudere gli stabilimenti. E per noi, qui in Veneto, l'Electrolux di Susegana, è un sito emblematico: è come se a Torino chiudesse la Fiat. Chiedo pertanto al governo un colpo di reni per rilanciare settori strategici come è ancora oggi la produzione bianca - prosegue Zaia -. Il governo approfitti della legge di stabilità per introdurre misure di promozione dell'economia (dal cuneo fiscale alla riduzione della tassazione), nuove regole per gli ammortizzatori e per la stessa contrattazione in modo da dare una risposta certa, in primo luogo ai lavoratori e poi all'intera comunità". "Electrolux, dal canto suo, non ritenga che questa partita si possa affrontare e risolvere trattando i lavoratori come macchinari da dismettere", continua il governatore del Veneto. "In questo caso - conclude Zaia - non ci sono soltanto delle persone a cui garantire il diritto ad un reddito ma anche delle fabbriche da salvare, un intero settore industriale a cui garantire una continuità perché strategico, e un patrimonio di relazioni industriali che ha consentito a quest'area del Paese di crescere nella coesione".?

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Aziende

Migliori parrucchieri d'Italia: ecco i trevigiani al top

Alimentazione

Dinner cancelling la dieta di Fiorello: come funziona

Attualità

A Pederobba è il giorno del taglio del nastro per il nuovo IperTosano

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento