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Una foto di gruppo durante la presentazione del nuovo parco giochi del carcere

Una foto di gruppo durante la presentazione del nuovo parco giochi del carcere

Nuovi giochi per l'area verde del carcere di Santa Bona: i bambini potranno così giocare coi papà

L'associazione "Soroptimist Italia", impegnata attraverso progetti di servizio nella promozione dei diritti umani e delle pari opportunità per il miglioramento della condizione della donna, ha allestito con scivoli e altalene lo spazio esterno della Casa circondariale destinato all'incontro dei detenuti con mogli e figli

TREVISO L’associazione "Soroptimist Treviso", impegnata attraverso progetti di servizio nella promozione dei diritti umani e delle pari opportunità per il miglioramento della condizione della donna, ha allestito con scivoli e altalene lo spazio esterno della Casa circondariale di Santa Bona, destinato all’incontro dei detenuti con mogli e figli. L’inaugurazione è avvenuta mercoledì mattina alla presenza della stampa, del Dott. Francesco Massimo (Direttore del carcere), di Stefania Barbieri (Presidente Soroptimist International Club di Treviso) e di Cristina Greggio (Presidente Nazionale Comitato Consulte e Pari Opportunità Soroptimist d’Italia), oltre chelle esponenti del Soroptimist di Conegliano e alcune volontarie del Telefono Azzurro che già in passato avevano collaborato con le istituzioni per rendere più facile l'incontro in carcere tra genitori e bambini.

Rendere più accogliente e gradevole l’area verde esistente, proponendo ai bambini un contesto più familiare e divertente e favorendo lo svago dei detenuti con i familiari e i loro figli: è questo lo scopo del progetto "I luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza" realizzato a favore della Casa circondariale dal Soroptimist International Club di Treviso, rappresentanza cittadina dell’organizzazione internazionale femminile impegnata attraverso progetti di servizio nella promozione dei diritti umani e delle pari opportunità per il miglioramento della condizione della donna.

A disposizione dei circa 40 bambini che si recano a trovare i padri (una ventina su una popolazione carceraria di 183 persone) nella struttura di Santa Bona ora vi sono un’altalena, un canestro, una struttura modulare composta da vagoni colorati e un gazebo, oltre a palle e palloni. I detenuti hanno così la possibilità di incontrare le famiglie nell’area esterna due volte al mese, oltre al colloquio settimanale all’interno. “L’allestimento dello spazio gioco esterno – ha spiegato Stefania Barbieri, presidente del Soroptimist International Club di Treviso – rappresenta la prima tappa di un percorso che la nostra associazione ha iniziato qualche mese fa e che potrà continuare con altri interventi a favore delle famiglie dei detenuti di Santa Bona. Dobbiamo tutelare compagne e bambini, non sono loro a dover scontare la condanna”.

Un impegno, quello del club trevigiano, che rientra in una cornice più ampia: “Tutti i club d’Italia – ha Cristina Greggio, presidente nazionale Comitato Consulte e Pari Opportunità Soroptimist d’Italia e socia del Club di Treviso – stanno lavorando sulla tematica del carcere, che è parte integrante della comunità. Abbiamo compiuto un percorso di approfondimento al nostro interno e ci siamo date questa priorità: soffermarci sui bimbi che hanno il papà detenuto. E’ importante che bambine e bambini incontrino il padre in un luogo accogliente, perché il contesto può fare la differenza. Loro sono la nuova genrazione, dobbiamo prendercene cura”. “Nell’area esterna – ha dichiarato il direttore della Casa circondariale Francesco Massimo – erano presenti giochi ormai vecchi e rovinati, grazie al Soroptimist per questa iniziativa perché oggi che le risorse scarseggiano il loro aiuto ha ancora più valore. E ringrazio anche il personale e i detenuti, perché è grazie anche alla maggior parte di loro, che ha dimostrato maturità e collaborazione, che è stata possibile l’apertura a progetti migliorativi come questo. Vorrei però fare un appello: da 28 anni che sono qui non siamo mai riusciti ad ottenere i fondi per ammodernare il campo da calcio del carcere, ormai allo stremo. Chiunque volesse darci una mano è quindi il benvoluto”. Le necessità della Casa circondariale, nell’ottica di favorire l’incontro tra detenuti e famiglie, sono però ancora tante, a cominciare dalla tinteggiatura del muro che delimita l’area gioco e dall’esigenza di un bagno chimico adiacente a questo spazio e il Soroptimist International Club di Treviso si è impegnato a dare continuità al progetto con il quale ha inaugurato la collaborazione con il carcere cittadino. 

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