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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Santa Bona / Strada di Santa Bona Nuova

Nuovi giochi per l'area verde del carcere di Santa Bona: i bambini potranno così giocare coi papà

L'associazione "Soroptimist Italia", impegnata attraverso progetti di servizio nella promozione dei diritti umani e delle pari opportunità per il miglioramento della condizione della donna, ha allestito con scivoli e altalene lo spazio esterno della Casa circondariale destinato all'incontro dei detenuti con mogli e figli

TREVISO L’associazione "Soroptimist Treviso", impegnata attraverso progetti di servizio nella promozione dei diritti umani e delle pari opportunità per il miglioramento della condizione della donna, ha allestito con scivoli e altalene lo spazio esterno della Casa circondariale di Santa Bona, destinato all’incontro dei detenuti con mogli e figli. L’inaugurazione è avvenuta mercoledì mattina alla presenza della stampa, del Dott. Francesco Massimo (Direttore del carcere), di Stefania Barbieri (Presidente Soroptimist International Club di Treviso) e di Cristina Greggio (Presidente Nazionale Comitato Consulte e Pari Opportunità Soroptimist d’Italia), oltre chelle esponenti del Soroptimist di Conegliano e alcune volontarie del Telefono Azzurro che già in passato avevano collaborato con le istituzioni per rendere più facile l'incontro in carcere tra genitori e bambini.

Rendere più accogliente e gradevole l’area verde esistente, proponendo ai bambini un contesto più familiare e divertente e favorendo lo svago dei detenuti con i familiari e i loro figli: è questo lo scopo del progetto "I luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza" realizzato a favore della Casa circondariale dal Soroptimist International Club di Treviso, rappresentanza cittadina dell’organizzazione internazionale femminile impegnata attraverso progetti di servizio nella promozione dei diritti umani e delle pari opportunità per il miglioramento della condizione della donna.

Inaugurazione are verde del carcere di Santa Bona

A disposizione dei circa 40 bambini che si recano a trovare i padri (una ventina su una popolazione carceraria di 183 persone) nella struttura di Santa Bona ora vi sono un’altalena, un canestro, una struttura modulare composta da vagoni colorati e un gazebo, oltre a palle e palloni. I detenuti hanno così la possibilità di incontrare le famiglie nell’area esterna due volte al mese, oltre al colloquio settimanale all’interno. “L’allestimento dello spazio gioco esterno – ha spiegato Stefania Barbieri, presidente del Soroptimist International Club di Treviso – rappresenta la prima tappa di un percorso che la nostra associazione ha iniziato qualche mese fa e che potrà continuare con altri interventi a favore delle famiglie dei detenuti di Santa Bona. Dobbiamo tutelare compagne e bambini, non sono loro a dover scontare la condanna”.

Un impegno, quello del club trevigiano, che rientra in una cornice più ampia: “Tutti i club d’Italia – ha Cristina Greggio, presidente nazionale Comitato Consulte e Pari Opportunità Soroptimist d’Italia e socia del Club di Treviso – stanno lavorando sulla tematica del carcere, che è parte integrante della comunità. Abbiamo compiuto un percorso di approfondimento al nostro interno e ci siamo date questa priorità: soffermarci sui bimbi che hanno il papà detenuto. E’ importante che bambine e bambini incontrino il padre in un luogo accogliente, perché il contesto può fare la differenza. Loro sono la nuova genrazione, dobbiamo prendercene cura”. “Nell’area esterna – ha dichiarato il direttore della Casa circondariale Francesco Massimo – erano presenti giochi ormai vecchi e rovinati, grazie al Soroptimist per questa iniziativa perché oggi che le risorse scarseggiano il loro aiuto ha ancora più valore. E ringrazio anche il personale e i detenuti, perché è grazie anche alla maggior parte di loro, che ha dimostrato maturità e collaborazione, che è stata possibile l’apertura a progetti migliorativi come questo. Vorrei però fare un appello: da 28 anni che sono qui non siamo mai riusciti ad ottenere i fondi per ammodernare il campo da calcio del carcere, ormai allo stremo. Chiunque volesse darci una mano è quindi il benvoluto”. Le necessità della Casa circondariale, nell’ottica di favorire l’incontro tra detenuti e famiglie, sono però ancora tante, a cominciare dalla tinteggiatura del muro che delimita l’area gioco e dall’esigenza di un bagno chimico adiacente a questo spazio e il Soroptimist International Club di Treviso si è impegnato a dare continuità al progetto con il quale ha inaugurato la collaborazione con il carcere cittadino. 

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